One health: quanto ne sappiamo?

La survey di Forward

By Novembre 2024Nessun commento

Dieci domande per comprendere quanto la nostra percezione della diffusione delle zoonosi e delle conseguenze dell’antibiotico resistenza sia vicina o distante dalla realtà, per confrontare le nostre opinioni sulla necessità di un’azione congiunta a livello internazionale che vincoli i singoli Stati al fine di perseguire l’obiettivo di “One health” e sui nuovi potenziale strumenti da adottare per monitorare i programmi e gli obiettivi di salute da raggiungere. Non da ultimo – ma non per questo meno importante – per interrogarci sulla necessità di un cambio di prospettiva non più antropocentrica. Alla survey hanno risposto online 458 lettori di Forward, con un’età media di 54 anni, provenienti principalmente dal Nord e Centro Italia (rispettivamente il 52% e il 37%) e in percentuale minore dal Sud (8%) e dalle Isole (3%). Per la maggior parte il campione è formato da medici, epidemiologi, dirigenti sanitari e infermieri, con una rappresentanza più contenuta di farmacisti, giornalisti, studenti e cittadini interessati ai temi della medicina e della sanità.

Hai idea di quante delle malattie infettive conosciute provengano da animali?

Delle infezioni da Campylobacter in Europa, sai che percentuale è dovuta al consumo di pollame contaminato?

Nel 2019, quante persone morivano nel mondo per infezioni batteriche resistenti agli antibiotici?

Delle malattie zoonotiche emergenti, quante sono connesse alla trasformazione dell’uso del suolo?

Sai qual è il consumo annuo medio di carne a persona?

 

Ogni anno, quanti decessi nel mondo sono associati (anche se non riconducibili direttamente) a resistenze batteriche?

 

Le indicazioni dell’Oms “One health joint plan of action” non sono vincolanti per gli Stati membri: qual è il tuo parere al riguardo?

 

“L’intelligenza artificiale rappresenta una risorsa inestimabile per l’approccio One health, con il potenziale di rivoluzionare il modo in cui affrontiamo le sfide sanitarie globali”. Sei d’accordo con questa affermazione?

 

“Nell’approccio One health, l’attenzione e la cura della salute di animali non umani e ambiente sembra essere funzionale alla protezione e all’avanzamento della salute umana: invece, un approccio One health più completo e maturo dovrebbe essere arricchito da una più solida dimensione morale, ovvero di critica verso l’antropocentrismo”. Quanto sei d’accordo con questa affermazione?

 

“Per promuovere realmente l’approccio One health, bisognerebbe adeguare i Lea integrandoli con considerazioni relative alla salute animale e ambientale nei servizi sanitari”. Sei d’accordo con questa affermazione?