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Forward ha voluto ascoltare i decisori della sanità italiana in merito al Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’obiettivo è quello di mettere a fuoco le possibili criticità e soprattutto proporre contenuti che diano significato alle parole chiave che monopolizzano il dibattito: oltre a prossimità, anche la digitalizzazione, la multidisciplinarietà, il coinvolgimento dei cittadini sollecitano una riflessione che coinvolga tutti gli attori del sistema.

C’è un problema da risolvere

Come risolvere il problema della riservatezza dei dati per far sì che il sistema sanitario possa stratificare la popolazione sulla base della prevalenza delle malattie? Come spostare la cura in prossimità dei cittadini? Domande a cui il Piano nazionale di ripresa e resilienza dovrà rispondere. Ne abbiamo parlato con Alessio D’Amato, assessore alla Sanità e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio.

Pubblicato il 26 novembre 2021.

Più cure domiciliari in un’ottica di genere

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza prevede un investimento di quattro miliardi di euro in cure domiciliari e telemedicina. Ma questo non potrebbe aumentare il carico di lavoro domiciliare? Cosa si sta facendo per evitare che ciò accada? Ne abbiamo parlato con Francesco Enrichens, project manager del progetto PonGov Cronicità Agenas.

Pubblicato il 30 novembre 2021.

Regole condivise per una buona governance

Quali regole per governare i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e garantire un maggiore accesso ai Lea? Qual è il modo migliore per gestire in modo democratico un investimento così importante? Forward dà la parola a Tonino Aceti, fondatore e presidente dell’Associazione Salutequità.

Pubblicato il 3 dicembre 2021.

Sanità di qualità, sanità di prossimità

Come conciliare la tutela della qualità delle cure riconvertendo i piccoli ospedali a basso volume di attività con il desiderio di pazienti e familiari di avere “un ospedale sotto casa”? Come la tecnologia può avvicinare i cittadini ai servizi sanitari? Risponde Marina Davoli, direttrice del Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio, Asl Roma 1.

Pubblicato il 7 dicembre 2021.

Salute o servizi sanitari?

Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza sono comprese numerose azioni che, pur non rientrando strettamente nella missione “Salute”, possono avere effetti positivi sulla salute. Come far dialogare le diverse missioni tra loro? Ne abbiamo parlato con Gilberto Turati, professore di Scienza delle finanze, facoltà di Economia, Università Cattolica del Sacro Cuore.

Pubblicato il 10 dicembre 2021.

Più azioni che dichiarazioni

Quale deve essere il ruolo dell’ospedale nella medicina di prossimità? Quali i prossimi passi e le criticità da risolvere? Inoltre, la formazione universitaria e lo sviluppo delle risorse umane all’interno del Servizio sanitario nazionale sono adeguati a pianificare e apportare i cambiamenti previsti dal PNRR? Ne abbiamo parlato con Fulvio Moirano, già direttore generale Agenas e amministratore di Fucina Sanità.

Pubblicato il 16 dicembre 2021.

La formazione è la chiave di volta

Per attuare i diversi obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza risultano essenziali la formazione universitaria e lo sviluppo delle risorse umane all’interno delle aziende sanitarie. Su cosa converrebbe riflettere in quest’ottica? Per adeguarsi al meglio alle nuove sfide i profili della classe dirigente dovrebbero subire un cambiamento? Ne abbiamo parlato con Tiziana Frittelli, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata, Roma.

Pubblicato il 17 dicembre 2021.

Poco coinvolgimento e scarsa trasparenza

Nella determinazione di obiettivi e investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza è stata coinvolta la cittadinanza o, al contrario, c’è stato un basso livello di consultazione e confronto con la società? Ne abbiamo parlato con Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva.

Pubblicato il 4 gennaio 2022.

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