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Forward ha voluto ascoltare economisti, clinici e decisori della sanità italiana in merito al disegno di legge Calderoli sull’autonomia differenziata delle regioni. L’obiettivo è quello di mettere a fuoco le possibili criticità, gli eventuali punti di forza della riforma e soprattutto creare uno spazio di dibattito sull’argomento.

Se governata nessuna iniquità

Se governata una più ampia autonomia alle Regioni potrebbe tradursi in una maggiore libertà organizzativa adattata ai contesti geografici e non in una maggiore disuguaglianza della qualità dei servizi. Il punto di vista di Claudio Jommi, Dipartimento di scienze del farmaco, Università del Piemonte orientale.

Pubblicato il 28 marzo 2023.

Più frammentazione, più disuguaglianze

Secondo Mariella Volpe, economista e membro del Forum Disuguaglianze Diversità, il disegno di legge Calderoli costituisce un rischio per l’unità nazionale, poiché contiene le condizioni per cristallizzare i divari esistenti e aumentare le disuguaglianze.

Pubblicato il 28 marzo 2023.

Aumenterà la confusione?

L’autonomia differenziata non rappresenta una novità nel nostro Paese, poiché abbiamo l’esperienza di Regioni a statuto speciale. Ma quali sono i rischi di una riforma di questo tipo? Le richieste di delega sono compatibili con il Pnrr, che prevede soprattutto politiche nazionali? Ne abbiamo parlato con Gilberto Turati, Università Cattolica del Sacro Cuore.

Pubblicato il 12 aprile 2023.

Bilanciare le competenze tra centralità e autonomia

Negli anni la gestione del Servizio sanitario nazionale a livello centrale ha perso delle competenze. Al contrario, a livello regionale le competenze sono cresciute. Da qui la richiesta di maggiore autonomia da parte di alcune Regioni. Ma è questa la risposta? O ci sono strade migliori? Ne abbiamo parlato con Americo Cicchetti, Università Cattolica del Sacro Cuore.

Pubblicato il 13 aprile 2023.

Iniquità e spesa crescenti

L’autonomia differenziata potrebbe alterare l’assetto organizzativo del sistema sanitario, che è già colpevolmente sotto finanziato, per cui un’operazione di questo tipo è altamente probabile che determinerà un ulteriore aumento della spesa. Questo aumento non determinerà una riduzione dei divari oggi esistenti, ma li allargherà. Ne abbiamo parlato con Tiziano Carradori, Direttore generale, Azienda USL della Romagna.

Pubblicato il 5 maggio 2023.

Divisività, competizione, logiche di mercato

Come vive un professionista sanitario il disegno di legge Calderoli per l’attuazione dell’autonomia differenziata? Franco Perrone, direttore dell’Unità sperimentazioni cliniche dell’Istituto nazionale tumori – IRCCS Fondazione Pascale di Napoli, risponde da cittadino, professionista sanitario e oncologo.

Pubblicato il 23 maggio 2023.

Rafforziamo il Servizio sanitario nazionale

L’autonomia differenziata è una questione che riguarda l’intero Paese e non soltanto singole regioni e va quindi affrontata nel rispetto degli articoli della Costituzione, avviando un percorso di rafforzamento delle capacità della Repubblica di assolvere appieno ai propri compiti di tutela dei diritti civili e sociali delle persone. Il punto di vista di Nerina Dirindin, presidente Associazione salute diritto fondamentale.

Pubblicato il 21 giugno 2023.

Protocollo nazionale e gestione regionale: un binomio necessario

Secondo Stefano Savonitto, cardiologo, un protocollo nazionale e una gestione regionale devono coesistere. Alcuni aspetti, infatti, come la prevenzione, sono sicuramente di pertinenza della cultura generale, ma altri, come la gestione dell’emergenza nelle patologie tempo-dipendenti, estremamente variabile in base alle caratteristiche del territorio, sarebbero più efficientemente gestiti a livello regionale.

Pubblicato il 22 giugno 2023.