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La digital transformation della medicina

Come si organizza una grande università per proporre soluzioni “intelligenti” e far incontrare l’innovazione tecnologica con la medicina?

Sebastiano Filetti

Preside della Facoltà di medicina e odontoiatria, Sapienza università di Roma

By Dicembre 2017Luglio 31st, 2020No Comments

Innovazione e medicina, progresso tecnologico e sanità sono espressioni che oggi ritroviamo sempre più frequentemente nei media e servono a illustrare un settore in grande espansione ed evoluzione che promette maggiore disponibilità di risorse e di investimenti. La Sapienza università di Roma guarda a questo settore con grande attenzione e con programmi ben definiti che abbracciano diversi ambiti della tecnologia dell’informazione, tra cui l’intelligenza artificiale e la robotica.

L’intelligenza artificiale e in particolare le tecniche di apprendimento automatico sono oggi al centro di un interesse accademico, industriale e mediatico senza precedenti. Parte di questa attenzione è dovuta al ruolo primario che questi approcci data-driven assumono in molte delle tecnologie più innovative e importanti degli ultimi cinque anni: dalle automobili che si guidano da sole, ai droni con navigazione autonoma, ai sistemi di traduzione e riconoscimento del linguaggio in tempo reale. Questo “grande salto” si è reso possibile grazie alla potenza di calcolo che abbiamo oggi a disposizione e – soprattutto – all’ingente quantità di dati portata dall’uso sempre più pervasivo dei dispositivi mobili, così come delle reti sociali e delle nuove tecnologie di acquisizione dati a basso costo. Progettare nuove tecniche che siano in grado di apprendere senza (o con poca) supervisione umana è, pertanto, uno dei maggiori obiettivi dell’apprendimento automatico.

L’incontro della medicina con l’intelligenza artificiale non può essere casuale. Richiede una profonda sinergia d’intenti e di programmi comuni e interscambiabili.

L’incontro della medicina con l’intelligenza artificiale e più in generale con l’innovazione tecnologica non può essere casuale. Richiede necessariamente una profonda sinergia d’intenti e di programmi e linguaggi comuni e interscambiabili per svolgersi in modo strutturale. Un’università generalista come la Sapienza di Roma ha il notevole vantaggio di avere al proprio interno molteplici competenze specialistiche; e la stretta collaborazione tra dipartimenti d’informatica, ingegneria informatica, fisica, matematica e di medicina crea quella massa critica oggi necessaria per rendere concreti progetti di largo respiro in grado di abbracciare una vasta gamma di tecnologie dell’informazione (network medicine, big data, realtà virtuale, intelligenza artificiale, robotica) e di proporre soluzioni innovative e competitive in campo sanitario.

All’interno dell’ateneo della Sapienza si sta quindi sviluppando una piattaforma di information technology in grado di percorrere tutte le tappe di un percorso di innovazione tecnologica applicato alla sanità in virtù di un ambiente particolarmente fertile, con un forte potenziale sinergico tra aree tematiche diverse ma con interessi e obiettivi scientifici condivisi come ben si evince dai progetti che i dipartimenti coinvolti stanno condividendo. Questa complementarietà di competenze è una risorsa indispensabile nell’ambito dell’intelligenza artificiale, poiché porta direttamente a contatto gli esperti di dominio, loro stessi parte integrante della realtà accademica. La partecipazione della facoltà di medicina – con il suo ampio spettro di competenze unitamente a una visione moderna della sanità sia nella sua componente applicativa che organizzativa – consente di indirizzare nei processi decisionali i progetti in aree di unmet medical or social need ed è in grado di disegnare e organizzare quelle prove di efficacia e di analisi costo/beneficio necessarie per dimostrare il reale vantaggio di un’innovazione tecnologica rispetto all’approccio tradizionale.

È indispensabile che gli studenti universitari prendano confidenza con le tecnologie che daranno forma alla loro pratica medica nei prossimi anni.

Un aspetto fortemente positivo di una presenza attiva e propositiva della Facoltà di medicina nell’information technology è dato dal celere trasferimento dell’innovazione tecnologica nei corsi di laurea in medicina e nei corsi di studio professionalizzanti. Intelligenza artificiale, realtà virtuale e/o aumentata, network medicine, robotica, applicativi per smartphone stanno profondamente già modificando la medicina contemporanea e diventa, pertanto, indispensabile che oggi gli studenti dei nostri corsi di laurea prendano confidenza con le tecnologie che daranno forma alla loro pratica medica nei prossimi anni.

 

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