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Nella rete europea per la promozione della ricerca e della salute

Il ruolo dell’Istituto superiore sanità per il coordinamento e supporto alla ricerca biomedica.

Cristina Morciano e Luisa Minghetti

Servizio tecnico scientifico per il coordinamento e il supporto alla ricerca, Istituto superiore di sanità

By Novembre 2017Luglio 31st, 2020No Comments

Il recente disegno di riorganizzazione dell’Istituto superiore di sanità (Iss) ha previsto la creazione del Servizio tecnico scientifico di coordinamento e supporto alla ricerca, il cui lavoro è dedicato a promuovere e sostenere iniziative per garantire efficienza, qualità, rilevanza e trasparenza della ricerca biomedica. Costituito da 22 persone e ancora in fase di espansione, il neonato servizio rappresenta una novità nella storia dell’Iss e opera in stretta collaborazione con altre strutture tecnico-scientifiche per rispondere alle nuove sfide che la ricerca biomedica si trova ad affrontare. Le attività del servizio sono rivolte all’Iss ma anche alla ricerca biomedica nazionale e internazionale attraverso il coordinamento di reti e l’interazione con il Ministero della salute, di cui l’Iss è organo tecnico-scientifico. Come riportato dal recente regolamento di organizzazione e funzionamento dell’Iss [1], il Servizio ha tra le funzioni principali quella di coordinare “le attività afferenti la ricerca promossa dalle infrastrutture costituite dall’Unione europea in ambito biomedico” (figura 1).

A partire dal 2008, a seguito dell’incarico del Ministero della salute e in accordo con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, l’Iss ha contribuito al disegno di tre grandi infrastrutture di ricerca europee per la salute: Biobanking and biomolecular resources research infrastructure (Bbmri), European advanced translational researchal miglioramento della ricerca in specifici settori, che siano competitive e in grado di attuare efficacemente i programmi comunitari di ricerca e sviluppo tecnologico. In pratica la cornice legale del consorzio consente di finanziare e gestire infrastrutture di ricerca nel lungo periodo, altrimenti non realizzabili e sostenibili dal singolo stato membro, non limitandosi a uno specifico progetto. L’Iss ha partecipato sin dagli inizi al lungo processo di progettazione e implementazione delle tre infrastrutture e contribuito a creare le reti nazionali costituite da istituzioni qualificate per competenze e per capacità di confrontarsi con la comunità di ricerca internazionale. Ad oggi l’Iss rappresenta l’Italia nei tre consorzi, ed è la sede dei nodi nazionali di Eatris ed Ecrin e del segretariato tecnico di Bbmri [2].

Il valore di queste infrastrutture europee non è solo la collezione di risorse e servizi per la ricerca e la possibilità di accedere a finanziamenti europei. Ciascuna di esse include uno spazio in cui si conduce “ricerca per la ricerca”: in altre parole, uno spazio dove si collabora per identificare e affrontare le questioni aperte della ricerca biomedica, e per definire strumenti e standard condivisi di qualità. È uno spazio in cui istituzioni e ricercatori sono stimolati a migliorare nella loro modalità di fare ricerca e incentivati a fare rete, sia che si acceda all’infrastruttura come “provider” sia come “user”.

Il recente accentramento delle attività delle tre infrastrutture presso il Servizio di coordinamento e supporto alla ricerca è in linea con la richiesta della Commissione europea di una maggiore interconnessione tra Eric che operano in aree contigue di ricerca biomedica. Il Servizio opera, in collaborazione con i coordinatori nazionali per una gestione armonica di tutte le attività incluse quelle mirate a far conoscere ai ricercatori italiani le opportunità offerte dalle tre infrastrutture e ad ampliare le reti italiane per una maggiore disponibilità di competenze e servizi.

Anche attingendo a questo patrimonio nazionale e internazionale di ricerca e di reti, il Servizio intende nel prossimo futuro promuovere iniziative per creare un dibattito nazionale circa i possibili interventi per sostenere e valorizzare la ricerca biomedica italiana e ridurre gli sprechi di risorse con il coinvolgimento di decisori, clinici, ricercatori e cittadini.

Promuovere in modo coordinato la ricerca traslazionale è oggi un obiettivo primario per lo sviluppo scientifico e socio-economico e per il miglioramento del rapporto qualità/costo dei sistemi sanitari nazionali. Walter Ricciardi, presidente Iss

Il Servizio tecnico scientifico di coordinamento e supporto alla ricerca dell’Iss: ruoli e funzioni 

Le tre grandi infrastrutture di ricerca europee per la salute

Bbmri-Eric (www.bbmri-eu) è stata creata con l’obiettivo di facilitare l’accesso alla collezione di campioni biologici umani e risorse biomolecolari custoditi nelle biobanche; è una delle più vaste infrastrutture europee. L’Italia (Bbmri.it) contribuisce con il proprio patrimonio di 80 biobanche, centri di risorse biologiche e collezioni organizzate in reti tematiche e regionali. Bbmri.it collabora anche ai Common service di Bbmri-Eric attraverso gruppi di lavoro nazionali che aff rontano aspetti critici della gestione e dell’accessibilità delle biorisorse come questioni etiche, legali, sociali, qualità e tracciabilità [3].

Eatris-Eric (www.eatris.eu) ha l’obiettivo di favorire il processo di traduzione dei risultati della ricerca in strategie innovative per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento di patologie ad elevato impatto socio sanitario. Eatris opera attraverso una rete europea di centri nazionali di ricerca in grado di fornire servizi per la produzione e valutazione preclinica e clinica di diverse tipologie di prodotti, tra i quali piccole molecole, medicinali per terapie avanzate, vaccini, biomarcatori, traccianti per imaging. A_Iatris rappresenta il nodo italiano di Eatris costituito da 18 istituti di ricerca [4].

Ecrin-Eric (www.ecrin.org) opera a sostegno della realizzazione di trial clinici multinazionali, organizzata in reti nazionali di unità di ricerca clinica. L’Iss coordina la rete italiana Itacrin attualmente composta da dieci unità di ricerca clinica. Il suo ruolo è quello di supportare i ricercatori in tutte le fasi del progetto del trial clinico multinazionale, dalla preparazione alla comunicazione dei risultati, offrendo informazioni su opportunità di finanziamenti, aspetti regolatori ed etici.

Bibliografia

[1] Decreto 2 marzo 2016. Approvazione del regolamento di organizzazione e funzionamento dell’Istituto superiore di sanità, ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 28 giugno 2012, n. 106, Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, Serie generale n. 88, 15 aprile 2016.
[2] Calzolari A, Valerio A, Capone F, et al. The European research infrastructures of the Esfri roadmap in biological and medical sciences: status and perspectives. Ann Ist Super Sanità 2014;50:178-85.
[3] Bravo E, Calzolari A, De Castro P, et al. Developing a guideline to standardize the citation of bioresources in journal articles (CoBRA). BMC Medicine 2015,13:33.
[4] Capone F, La Sorsa V, Minghetti L, Moretti F. L’infrastruttura di ricerca italiana per la medicina traslazionale: la promozione della salute incontra innovazione competitività e sviluppo. Not Ist Super San 2016;29:11-3.

 

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