Innovazione Interviste

L’innovazione vista col filtro del Grade

Nell’ambito del progetto europeo Decide il Grade working gruppo ha sviluppato il framework “Evidence to Decision” quale strumento di supporto nel processo dalle evidenze alle decisioni in sanità che possono riguardare anche l’innovazione.

Intervista a Andy Oxman

Norwegian knowledge centre for the health services, centro collaborativo Decide project di Oslo (Norvegia)

By Maggio 2017Settembre 30th, 2020No Comments

Il tema dello sviluppo delle linee guida e della loro qualità metodologica è all’ordine del giorno alla luce del recente decreto sulla responsabilità professionale. Negli anni il Grade (Grading of recommendations assessment, development and evaluation) è diventato lo strumento di riferimento per la valutazione dell’affidabilità delle prove scientifiche e per la formulazione di raccomandazioni cliniche basate sulle evidenze: ad oggi più di 100 organizzazioni in 19 paesi in tutto il mondo supportano o utilizzano questo metodo. L’aspetto più peculiare del sistema Grade è l’integrazione della valutazione della qualità metodologica delle prove disponibili con altri aspetti quali: fattibilità e trasferibilità dell’intervento proposto; benefici e rischi attesi e la loro rilevanza; implicazioni organizzative, economiche, sociali e finanziarie rispetto al contesto.

Il recente riconoscimento del Dipartimento di epidemiologia – Asl Roma1 della Regione Lazio come primo centro Grade in Italia rappresenta un’opportunità per sviluppare collaborazioni a livello regionale, nazionale e internazionale per la produzione di linee guida e raccomandazioni cliniche basate sulle migliori prove scientifiche, utilizzando gli approcci più innovativi disponibili a livello internazionale. Il progetto Grade è costantemente in progress grazie ad un’estesa collaborazione a livello internazionale. Esistono anche esperienze specifiche di utilizzo del Grade in Italia e sta crescendo l’attenzione da parte di diverse società scientifiche, attori altrettanto importanti del processo di produzione di raccomandazioni cliniche.

Andy Oxman Recentemente, nell’ambito del progetto europeo Decide (Developing and evaluating communication strategies to support informed decisions and practice based on evidence) il Grade working gruppo ha sviluppato il framework “Evidence to Decision” quale strumento di supporto nel processo dalle evidenze alle decisioni in sanità che possono riguardare anche l’innovazione.

Ne parliamo con Andy Oxman del Norwegian knowledge centre for the health services e del centro collaborativo Decide project di Oslo (Norvegia).

Quali sono gli obiettivi principali dei framework del progetto “Evidence to Decisions”?

Ad oggi, i framework di “Evidence to Decisions” sono stati sviluppati per orientare raccomandazioni cliniche, decisioni riguardanti il coverage degli interventi sanitari, decisioni o raccomandazioni di sanità pubblica o inerenti i sistemi sanitari oppure decisioni relative a esami diagnostici.

Qual è la sua opinione riguardo la possibilità di utilizzare lo strumento Grade per definire l’innovazione?

Penso sia possibile adattare un framework di “Evidence to Decisions” per le scelte sull’opportunità di fornire sostegno alla ricerca e sviluppo dell’industria farmaceutica.

I criteri di trasparenza del Grade sono compatibili con la riservatezza spesso richiesta dalle negoziazioni tra i governi e le aziende?

Ovviamente, uno degli obiettivi dei framework di “Evidence to Decisions” – la trasparenza – potrebbe non essere soddisfatto se il framework fosse mantenuto riservato. Ma sarebbe possibile sviluppare un processo che mantenga la massima trasparenza possibile: per esempio, tenere solo alcune informazioni confidenziali nei casi in cui ci fosse un motivo valido per farlo, rendendo il resto immediatamente pubblico, per poi mettendo interamente disponibili i framework dopo un determinato periodo di tempo o dopo che il farmaco sia stato approvato o siano stati esauriti alcuni passaggi dell’iter approvativo.

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