Innovazione Interviste

Aggiungere nuovo valore all’assistenza sanitaria

Le priorità dell’Organizzazione mondiale della sanità per rispondere ai bisogni delle popolazioni vulnerabili con l’innovazione.

Intervista a Zafar Mirza

Direttore Divisione per lo sviluppo dei sistemi sanitari nell’Ufficio regionale del Mediterraneo orientale dell’Oms (Emro) – Il Cairo, Egitto, ex coordinatore di Sanità pubblica, innovazione e proprietà intellettuale presso la sede centrale dell’Oms e consigliere regionale dell’Emro per i farmaci essenziali e le politiche farmaceutiche

By Maggio 2017Luglio 31st, 2020No Comments

Qual è per l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) il significato del termine “innovazione” in rapporto alla salute?

L’innovazione è fondamentale per lo sviluppo della salute. Sebbene la storia dell’innovazione per la salute coincida con la storia dell’assistenza sanitaria, l’uso del termine “innovazione” per la salute è relativamente recente, poiché ha riguardato prevalentemente altri settori come ad esempio quelli dell’ingegneria e della tecnologia. Tutte le nuove idee, scoperte e progressi in campo sanitario sono stati tradizionalmente classificati come ricerca e sviluppo (R&S) piuttosto che come innovazione. Ora che con la maggior domanda di salute l’interesse per il continuo aumento dei costi e delle disuguaglianze ha conquistato il centro della scena, si è affermata anche la necessità di innovare e trovare soluzioni innovative per migliorare l’accesso alle tecnologie e ai servizi sanitari e risolvere gli altri complessi problemi dei sistemi sanitari. Per questo l’innovazione ha assunto un ruolo gradualmente più importante nella politica e nella pratica sanitaria.
Anche se la definizione più semplice di innovazione è “un modo nuovo di pensare e di fare”, il Gruppo per l’innovazione sanitaria dell’Oms, dopo lunga riflessione e discussione, ha elaborato la seguente definizione.

“L’innovazione sanitaria per l’Oms è un approccio e un processo mediante i quali politiche e sistemi sanitari, prodotti e tecnologie, servizi e metodi di distribuzione, nuovi o già esistenti, vengono sviluppati per aggiungere nuovo valore all’assistenza preventiva, promozionale, terapeutica e riabilitativa, con particolare attenzione ai bisogni delle popolazioni vulnerabili nel contesto della copertura sanitaria universale. L’incremento di valore può avvenire in termini di miglioramento di efficienza, efficacia, qualità, sicurezza e accessibilità.”

La definizione più semplice di innovazione è “un modo nuovo di pensare e di fare”.

Quale può o dovrebbe essere il ruolo dell’Oms nel favorire e promuovere l’innovazione per la salute?

In quanto autorità che dirige e coordina le questioni sanitarie all’interno delle Nazioni Unite, l’Oms svolge una funzione direttiva nella gestione della salute globale: è responsabile dell’agenda della ricerca sanitaria, della definizione di norme e standard, della formulazione di politiche basate sulle evidenze, dell’assistenza tecnica ai diversi paesi, del monitoraggio e della valutazione dei trend sanitari. Nel contesto di queste responsabilità affidatele per mandato, deve continuamente sviluppare nuovi approcci a vecchi e nuovi problemi. Siamo all’avanguardia dello sviluppo e dell’innovazione sanitaria, nelle sue numerose e diverse forme e funzioni.
Il ruolo dell’Oms nel favorire e promuovere l’innovazione nel campo della salute si colloca dunque al crocevia di tutte le funzioni citate. La ricerca fondata sui bisogni individua i settori per l’innovazione promuovendo, allo stesso tempo, gli sforzi diretti a realizzarla. Relativamente alla definizione di norme e standard, nel garantire la sicurezza e l’efficacia di nuovi prodotti e interventi l’Oms ha un ruolo molto importante ed esclusivo, in quanto agenzia speciale delle Nazioni Unite con un mandato per tutti i paesi del mondo.
Nel 2008 gli stati membri dell’Oms hanno adottato il “Global strategy and plan of action on public health, innovation and intellectual property” con particolare attenzione alla costruzione di capacità innovative nei paesi in via di sviluppo in una prospettiva globale che includa: sviluppo istituzionale, capacità di R&S; attività di regolamentazione; trasferimento della tecnologia e produzione locale; sistemi di incentivi e medicina tradizionale. Uno dei principali obiettivi di questa strategia consiste nell’evitare che la protezione intellettuale dei prodotti medici diventi un ostacolo all’accesso specialmente per coloro che non sono in grado di sostenerne i costi. Si concentra anche sulle strategie innovative per finanziare e coordinare la ricerca e sviluppo di terapie nuove o più efficaci per le malattie che colpiscono in modo sproporzionato gli abitanti dei paesi in via di sviluppo specialmente in assenza o scarsità di mercato. Questa è un’attività importante in continua evoluzione, soprattutto a partire dal 2008.

La ricerca fondata sui bisogni individua i settori per l’innovazione promuovendo, allo stesso tempo, gli sforzi diretti a realizzarla.

Quali sono per l’Oms i settori prioritari dell’innovazione per migliorare gli outcome sanitari nei paesi a medio e basso reddito?

Le priorità nell’innovazione in ambito sanitario sono guidate dal nostro General program work (Gpw). L’attuale Gpw si riferisce al periodo 2014-20191 e identifica sei priorità di indirizzo che orientano e dirigono il nostro lavoro e sono i settori in cui il ruolo guida dell’Oms è di importanza vitale:

  1. estendere la copertura sanitaria universale alle fasce più povere, cioè consentire ai paesi di sostenere o estendere l’accesso a tutti i servizi sanitari necessari e alla protezione finanziaria, promuovendo la copertura sanitaria universale come concetto unificante nell’ambito della salute globale;
  2. perseguire gli obiettivi di sviluppo del millennio (millennium development goals) relativi alla salute, per affrontare le sfide incompiute e future, accelerando la realizzazione degli attuali obiettivi sanitari fino al 2015 e oltre. Questa priorità si è già trasformata nella realizzazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile a partire da settembre 2015;
  3. dedicarsi alla sfida delle malattie non trasmissibili e della salute mentale, della violenza, delle lesioni e delle disabilità;
  4. attuare le disposizioni del regolamento sanitario internazionale del 2005, garantendo a tutti i Paesi la possibilità di soddisfare i requisiti di capacità specificati nel Regolamento;
  5. favorire e ampliare l’accesso a prodotti medici di qualità, sicuri, efficaci e alla portata di tutti (farmaci, vaccini, diagnostica e altre tecnologie sanitarie);
  6. affrontare i fattori sociali, economici e ambientali che influiscono sulla salute come mezzo per ottenere risultati in campo sanitario e ridurre le disuguaglianze tra i diversi paesi e presenti anche al loro interno.

La ricerca di innovazione nella sanità è e deve essere sorretta da queste priorità per la salute globale.

Quali tra le innovazioni esistenti possono essere gradualmente incrementate in questi paesi?

Le priorità menzionate in precedenza offrono un sistema di riferimento per focalizzarsi sulle innovazioni esistenti in questi sei settori in una prospettiva di incremento graduale. Le indicherò un esempio per ciascuno di questi settori. Per quanto riguarda la copertura sanitaria universale è necessario ampliare gradualmente l’idea di un’assicurazione sanitaria sociale per i soggetti poveri ed emarginati e di approcci innovativi per coinvolgere la sanità privata, altrimenti diventerà impossibile raggiungere questo obiettivo nella maggioranza dei paesi a basso e medio reddito con un’elevata spesa sanitaria a carico dei singoli.
Poiché siamo passati dagli obiettivi di sviluppo del millennio agli obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 20302, ha acquisito nuova importanza l’azione intersettoriale e l’innovazione e le collaborazioni innovative hanno ampio spazio in questo settore trasformativo. Per le malattie non trasmissibili e la salute mentale e la loro integrazione nei livelli primari di assistenza sanitaria nei paesi in via di sviluppo è necessario un approccio innovativo. Nell’ambito della sicurezza sanitaria globale e del regolamento sanitario internazionale del 20053, lo schema della joint external evaluation nei paesi che intendono rafforzare la loro resilienza costituisce un approccio innovativo. Per favorire l’accesso a tecnologie sanitarie e farmaci nuovi o migliori e promuoverne lo sviluppo è necessario un processo continuo di innovazione e a questo scopo molte iniziative sono già in corso. Relativamente ai fattori sociali ed economici che influiscono sulla salute, l’idea di “salute in tutte le politiche”4,5 possiede una forte carica innovativa e richiede anche politiche verticali e orizzontali coerenti nei diversi settori.

Quali sono le principali limitazioni che l’Oms sta affrontando nel tentativo di favorire e promuovere l’innovazione all’interno dell’organizzazione?

Malgrado la grande mole di lavoro innovativo, l’Oms non adopera spesso il termine “innovazione”. Non siamo dei buoni promotori del nostro lavoro che, in molti casi, è di avanguardia. Ad esempio, una delle maggiori innovazioni degli ultimi tempi ad opera dell’Oms, in collaborazione con molti partner, è lo sviluppo del MenAfriVac – un vaccino per il ceppo A del meningococco nella cosiddetta cintura africana della meningite. È stato il primo vaccino sviluppato interamente pensando alla situazione africana, la produzione è costata un decimo dei preventivi abituali per lo sviluppo di nuovo vaccino e dal 2010 ha sostanzialmente debellato l’epidemia di meningite nell’Africa subsahariana. E tuttavia non ne abbiamo parlato abbastanza. Fino a poco tempo fa non esisteva all’interno dell’Oms un forum sull’innovazione sanitaria esteso a tutta l’organizzazione in cui le persone potessero parlare delle proprie idee e del proprio lavoro. Il Gruppo per l’innovazione sanitaria dell’Oms sta ora provando a colmare questa lacuna.

Bibliografia

[1] WHO. Twelfth General programme of work – Not merely the absence of disease. Ginevra: World Health Organization, 2014.
[2] www.globalgoals.org
[3] WHO. International health regulations (2005) – Second edition. Ginevra: World Health Organization, 2008.
[4] Ståhl T, Wismar M, Ollila E, et al. Health in all policies: prospects and potentials. Helsinki: Ministry of Social Affairs and Health, 2006.
[5] Cook S, Leppo K, Ollila E, et al. Health in all policies: seizing opportunities, implementing policies. Helsinki: Ministry of Social Affairs and Health, 2013.

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