La salute planetaria nelle linee guida sanitarie

Nuove prospettive, nuovi approcci

Thomas Piggott

Medical officer of health and CEO, Lakelands Public health, Peterborough, Canada; Department of Health research methods, evidence, and impact, McMaster university (Hamilton, Canada) - McMaster Grade Centre e Cochrane Canada

Pakeezah Saadat

Department of Health research methods, evidence, and impact, McMaster university, Hamilton, Canada

By Dicembre 2025Gennaio 16th, 2026Nessun commento

Come medici specializzati in sanità pubblica e medicina preventiva, non c’è crisi più urgente da affrontare del deterioramento dei sistemi naturali terrestri causato dall’essere umano. Il ritmo accelerato del cambiamento climatico rimane la manifestazione più visibile di questa crisi e richiede una transizione immediata verso un futuro senza combustibili fossili. Eppure è solo una componente di una più ampia emergenza planetaria che comprende profonde perdite di biodiversità, alterazioni dei cicli dell’azoto e del fosforo e un utilizzo insostenibile delle risorse terrestri e idriche. Nel 2025, anche l’acidificazione degli oceani – misurata attraverso il calo del pH oceanico – è stata formalmente riconosciuta come un confine planetario oltrepassato. Questi cambiamenti, nel loro insieme, minacciano non solo gli ecosistemi, ma le condizioni fondamentali della salute umana stessa.

Le linee guida, nonostante il loro ruolo centrale nell’influenzare gli esiti di salute a livello di popolazione, sono rimaste in gran parte silenti rispetto alla salute planetaria.

Le linee guida sanitarie sono tra gli strumenti più potenti che plasmano l’assistenza clinica, la programmazione della sanità pubblica e gli investimenti nei sistemi sanitari. Tuttavia, nonostante il loro ruolo centrale nell’influenzare gli esiti di salute a livello di popolazione, esse sono rimaste in gran parte silenti rispetto a prendere in esame la salute planetaria. Questo silenzio è sempre più insostenibile. Le linee guida dovrebbero considerare la salute planetaria e le dimensioni dei confini planetari degli interventi, anche nell’ambito dell’assistenza sanitaria e della sanità pubblica. Sebbene il settore sanitario rappresenti solo il 5-10 per cento delle emissioni globali di CO2, i sistemi sanitari dovrebbero cercare di ridurre al minimo i loro impatti negativi sui confini planetari [1].

Considerato questo, perché è così raro che le linee guida sanitarie affrontino la salute planetaria? Una recente scoping review ha individuato soltanto quattro linee guida che trattavano la salute planetaria [1]. Questa lacuna sorprendente non riflette una mancanza di rilevanza, ma piuttosto una serie di ostacoli strutturali e metodologici persistenti. Abbiamo recentemente identificato sei principali barriere: limitata volontà politica e istituzionale; assenza di metodi standardizzati; competenze e risorse insufficienti tra gli sviluppatori di linee guida; difficoltà nel valutare simultaneamente gli esiti per la salute umana, animale e planetaria; scarsa attenzione alle disuguaglianze esacerbate dal degrado planetario; una mancanza di istruzione e formazione formale in salute planetaria per gli sviluppatori di linee guida nell’ambito della salute planetaria [1].

Tutto inizia con la consapevolezza e la volontà – da parte delle figure preposte alla stesura delle linee guida e dei professionisti della salute – di agire.

Includere la salute planetaria nelle linee guida sanitarie è fattibile. Le linee guida canadesi sulla condizione post-covid [2] hanno considerato gli impatti delle mascherine facciali, da utilizzare per prevenire la trasmissione del covid-19, sullo smaltimento totale dei rifiuti, sulle emissioni di CO2 e sul rilascio di microplastiche [2]. Recentemente un’altra linea guida ha considerato le dimensioni di salute planetaria dei trattamenti per la rinite allergica, incorporando un’analisi completa del ciclo di vita [3].

La salute planetaria è anche una questione di equità sia all’interno dei Paesi che tra di essi. Quelli che contribuiscono meno alle emissioni sono tra i più colpiti dal riscaldamento globale, dalla carestia e dagli eventi meteorologici avversi. L’equità nella salute planetaria, dalla prospettiva di confini del sistema terrestre sicuri e giusti, include considerazioni di equità interspecie, intergenerazionale e intragenerazionale della popolazione [4].

I professionisti della salute e della sanità pubblica hanno anche un ruolo unico da svolgere oltre allo sviluppo di linee guida: sono voci autorevoli in grado di plasmare conversazioni sociali più ampie sui cambiamenti necessari per proteggere la salute planetaria. Molti degli stessi interventi che riducono il danno ambientale generano anche immediati co-benefici per la salute. La mobilità attiva, per esempio, riduce le emissioni di gas serra e al contempo il rischio di malattie cardiovascolari, diabete e la mortalità legata all’inquinamento atmosferico. L’adozione di diete prevalentemente vegetariane o vegane migliora la nutrizione della popolazione e riduce l’uso del suolo, il consumo di acqua dolce e le emissioni di metano. Inquadrando questi cambiamenti dal punto di vista della salute, i clinici e i professionisti della sanità pubblica possono contribuire a normalizzare transizioni che altrimenti potrebbero essere percepite come politicamente o socialmente dirompenti.

Come realizzarlo? Un esempio concreto è rappresentato dal gruppo di lavoro del metodo Grade (Grading of recommendations, assessment, development and evaluation), strumento di riferimento per la formulazione di raccomandazioni cliniche basate sulle evidenze. Il gruppo Grade ha integrato l’aspetto della salute planetaria nella propria guida per lo sviluppo delle linee guida, che include la pianificazione e il coinvolgimento di esperti, fino alle domande specifiche da porre riguardo a un intervento per considerarne gli impatti sulla salute planetaria. Ma tutto inizia con la consapevolezza e la volontà – da parte delle figure preposte alla stesura delle linee guida e dei professionisti della salute – di agire.

 

[1] Piggott T, Raja M, Michels CTJ, et al. Considering planetary health in health guidelines and health technology assessments: a scoping review protocol. Syst Rev 2024;13:163.
[2] Canadian post covid condition guideline 2025 | https://canpcc.ca
[3] Vieira RJ, Sousa-Pinto B, Herrmann A, et al. A novel approach to consider planetary health in guideline development: a Grade approach using the allergic rhinitis and its impact on asthma (aria) 2024-2025 guidelines as a case study. J Allergy Clin Immunol Pract 2025;13:2600-7.
[4] Rockström J, Gupta J, Qin D, et al. Safe and just Earth system boundaries. Nature 2023;619:102-11.