Aree verdi e blu per la salute di domani

Il progetto VeBS - Il buon uso degli spazi verdi e blu per la promozione della salute e del benessere

Chiara Badaloni, Manuela De Sario

epidemiologhe del Dipartimento di epidemiologia Ssr Lazio, Als Roma 1. Fanno parte del Gruppo di lavoro del progetto VeBS che mira a promuovere l'uso delle infrastrutture verdi e blu nelle aree urbane e nelle aree protette intra ed extra cittadine

By Dicembre 2025Gennaio 16th, 2026Nessun commento

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha consolidato l’evidenza che gli spazi verdi e blu rappresentano risorse fondamentali per migliorare la salute umana. L’Organizzazione mondiale della sanità sottolinea i benefici legati alla riduzione dello stress e dell’ansia, al miglioramento del benessere emotivo, migliorando concentrazione e il recupero cognitivo e psicologico [1]. Altri possibili benefici sono mediati da pathway fisiologici, in particolare quelli infiammatori, che possono spiegare le evidenze epidemiologiche sul miglioramento della salute cardiovascolare e metabolica [2]. Un periodo critico per la salute è quello dei primi 1000 giorni durante il quale si osservano benefici soprattutto grazie ad attività didattiche, ricreative, o sportive svolte in aree verdi [3,4]. Sempre secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, ogni cittadino dovrebbe poter accedere ad un’area verde di 0,5-1 ettaro entro 300m dalla propria abitazione [5,6].

Il progetto VeBS  – Il buon uso degli spazi verdi e blu per la promozione della salute e del benessere (www.vebs.it), finanziato dal Piano nazionale complementare, lavora per trasformare le evidenze scientifiche sui benefici per ambiente e salute in azioni e strumenti per operatori, decisori e cittadini per promuovere l’uso e la fruizione consapevole di queste aree da parte di tutti i gruppi di popolazione, in particolare di quelli più vulnerabili.

Un esempio è il caso studio di Roma scelto in un’area di 14 ettari situata nel Distretto V, nel quadrante est della capitale, che comprende il parco pubblico delle Energie, un lago naturale (riconosciuto come Monumento naturale) e un’area privata non accessibile alla popolazione, dove è presente il rudere della ex fabbrica Snia-Viscosa. L’intera area ha un grande valore sia naturalistico, grazie ai processi di rinaturazione spontanea e alla presenza di habitat di interesse conservazionistico, sia sociale per i residenti che vivono in un territorio intensamente urbanizzato, con alti livelli di inquinamento atmosferico, elevate temperature estive e carenza di spazi verdi. Grazie all’intervento della cittadinanza è stata favorita la nascita dell’area protetta.

In questo contesto, il progetto sta valutando possibili benefici ambientali, relativamente alla rimozione degli inquinanti atmosferici e alla mitigazione degli estremi di temperatura estivi, con la collaborazione di Arpa Lazio e Sapienza università di Roma. Inoltre, un team Ispra-DepLazio con il supporto del Forum territoriale permanente ha condotto attività di educazione integrata ambiente e salute combinando approcci tradizionali di didattica e laboratori esperienziali presso l’area verde e blu ex Snia, in linea con evidenze internazionali [3,4,7].  L’attività ha coinvolto 100 alunni delle classi terze di una scuola primaria di primo grado vicina all’area di interesse in tre tappe complementari. La prima in aula: le classi hanno esplorato i concetti di natura, ambiente e osservazione scientifica attraverso lezioni interattive e discussioni guidate su biodiversità vegetale e animale, cambiamenti climatici, aree verdi e blu, insetti impollinatori e pollini, metodo scientifico, educazione alla cittadinanza attiva. La seconda all’aperto: attraverso laboratori sensoriali e osservazioni guidate nell’area verde e blu del Lago ex Snia, i bambini hanno appreso conoscenze sull’ambiente naturale e sulle connessioni con la salute e i benefici dell’attività all’aria aperta. La terza attività si è svolta di nuovo in aula elaborando le esperienze e i concetti appresi nelle due tappe precedenti sul ruolo degli spazi verdi e blu sull’ambiente e sulla salute in un’area urbana complessa.

La sperimentazione mira a dimostrare come strategie educative integrate siano strumenti efficaci per favorire lo sviluppo di conoscenze, competenze e comportamenti orientati alla salute e alla tutela ambientale. Questo può fornire le basi per una crescita collettiva fondata sulle evidenze scientifiche tradotte in attività concrete per costruire un Domani in cui le città siano davvero luoghi che promuovono salute di tutta la popolazione, a partire dalle fasce più vulnerabili.

Il progetto VeBS
Il gruppo di lavoro VeBS: Regione Calabria (Milito S, Caroleo F), Arpa Calabria (Ciappetta G), Arpae Emilia-Romagna (Colacci A, Ranzi A, Mascolo MG), DepLazio (Michelozzi P, Badaloni C, De Sario M), Unicatt (Ricciardi W, Villani L, Lombardi GS, Zjalic D), UniBo (Domenicali M), Cinsa (Marmiroli N, Maestri E), Ispra (Brini S, Chiesura A), Arta Abruzzo (Giusti M, Rosoni D), Iss (Mancini L, Avellis L).

 

Ringraziamenti
Il progetto VeBS è realizzato con il supporto tecnico e finanziario del Ministero della salute – Pnc (CUP J55I22004270001) e realizzato grazie l’Accordo di collaborazione tra il Ministero e la Regione Calabria (Regione capofila).
Si ringraziano gli altri enti coinvolti nel caso studio di Roma: Arpa Lazio, Società Botanica Italiana, il Forum territoriale permanente ex Snia. Si ringrazia il gruppo di esperti di Ispra, il cui contributo è stato fondamentale per la realizzazione delle attività di didattica ambientale, la Direzione scolastica della Scuola Pisacane di Roma, le maestre e soprattutto i bambini per la loro partecipazione attiva ed entusiasta alle attività formative.

 

Bibliografia
[1] World health organization. Green and blue spaces and mental health: new evidence and perspectives for action. Copenhagen: Who Regional Office for Europe, 2021.
[2] Xie Y, Fan S, Luo Y, et al. Credibility of the evidence on green space and human health: An overview of meta-analyses using evidence grading approaches. eBioMedicine 2024;106:105261.
[3] Fernandes A, Ubalde-López M, Yang TC, et al. School-based interventions to support healthy indoor and outdoor environments for children: a systematic review. International Journal of Environmental Research and Public Health, 2021;20:1746.
[4] Buczyłowska D, Zhao T, Singh N, et al. Exposure to greenspace and bluespace and cognitive functioning in children: a systematic review. Environmental Research 2023;222:115340.
[5] Who. Urban green spaces: a brief for action. Copenhagen: Who Regional Office for Europe, 2017.
[6] Who. Urban green spaces and health. Copenhagen: Who Regional Office for Europe, 2016.
[7] Inter-agency network for education in emergencies, Unesco. Fresh Tools for effective school health: examples of educational strategies to promote environmental health. First edition 2024.