Dieci domande per esplorare le criticità nella gestione delle malattie croniche e raccogliere proposte su cosa mettere in agenda. Alla survey online hanno risposto 311 persone (età media 58 anni), principalmente dal Nord (48%) e Centro Italia (36%). Il campione include soprattutto professionisti sanitari – medici, infermieri, dirigenti, epidemiologi – insieme a ricercatori, giornalisti e cittadini interessati ai temi della salute.
Più della metà dei partecipanti ritiene che le persone con malattie croniche si sentano poco accompagnate nel loro percorso di cura. Le maggiori criticità riguardano il mancato coordinamento tra cure primarie e specialistiche (21%), l’organizzazione centrata sulla singola patologia (19%) e la scarsa integrazione tra assistenza clinica e sociale (16%). Solo il 20% giudica “molto” coinvolto il territorio nella gestione della cronicità, mentre emerge la richiesta di rafforzare il coordinamento tra ospedale e territorio (31%) e le cure primarie (24%). La figura del medico di medicina generale resta centrale (37%), seguita da caregiver (25%) e infermieri di comunità (22%).
Per migliorare la qualità della vita delle persone con cronicità, i rispondenti indicano come priorità l’aggiornamento del personale sanitario, una maggiore continuità assistenziale e i modelli di cura integrata. La digitalizzazione viene percepita come utile ma ancora insufficiente: per il 68% migliora solo “in parte” la qualità delle cure. Un quadro articolato, che restituisce la complessità della sfida legata alla cronicità, tra bisogni ancora disattesi e spunti concreti per costruire un’assistenza più vicina, integrata e umana.
Quali figure, secondo te, hanno oggi un ruolo centrale nella gestione delle malattie croniche?

Quale tra questi ostacoli ritieni più rilevante per un’adeguata presa in carico delle malattie croniche?

Quanto questi due fattori incidono sullo sviluppo o aggravarsi delle malattie croniche?

In che misura pensi che il territorio sia coinvolto nella gestione delle malattie croniche nella tua Regione?

Pensi che la digitalizzazione della sanità stia migliorando la qualità della cura delle persone con cronicità?

Quali tra i seguenti aspetti ritieni più importanti per migliorare la qualità della vita delle persone con malattie croniche?

Quale ambito richiederebbe oggi un maggior investimento economico per affrontare la cronicità?

Quanto oggi le persone con malattie croniche si sentono realmente accompagnate e ascoltate dal sistema sanitario lungo il loro percorso di cura?

Le persone con malattie croniche sono, secondo te, sufficientemente appresentate nei processi decisionali sanitari?

