Ciascuno ha le proprie abitudini e un punto di vista sulle buone o cattive abitudini da mantenere o cambiare. Una fotografia del sentiment su questo tema viene dalla survey online di Forward, a cui hanno risposto 431 persone, con un’età media di 58 anni. I partecipanti sono professionisti e dirigenti sanitari, epidemiologi, ricercatori, ma anche una parte eterogenea di informatori del farmaco, psicologi, biologi, giornalisti, studenti e pensionati.
1. Ti consideri un abitudinario?
Abbastanza, ho alcune abitudini consolidate ma sono flessibile 78%
Poco, non amo la monotonia 12%
Sì, seguo schemi fissi e rassicuranti 9%
No, amo cambiare schemi 1%
2. Quali piccole abitudini riesci a mantenere, anche nelle giornate più impegnative?
Un bicchiere d’acqua al risveglio e la colazione 25%
Una rapida rassegna stampa mattutina 23%
L’attività fisica, anche una breve camminata 21%
La telefonata a un familiare o una persona amica 15%
La partecipazione alle discussioni sulle chat 7%
Prendere una pausa di 5 minuti ogni ora 4%
Altre 4%
3. Il tuo medico di base ti ha mai consigliato di cambiare il tuo stile di vita? Per esempio cambiare alimentazione, smettere di fumare, fare attività fisica regolare…
No 63%
Sì 37%
4. A 160 risponditori (37%) il medico ha consigliato di cambiare lo stile di vita, come per esempio cambiare alimentazione, smettere di fumare, fare attività fisica regolare, ecc. “Quanto ti sei sentito d’accordo con il consiglio del tuo medico, su una scala da 1 a 5?”
1 • per 2 su 160
2 •• per 4 su 160
3 ••• per 19 su 160
4 •••• per 49 su 160
5 ••••• per 86 su 160
Media: 4,33
“Quanto ritieni di aver seguito il consiglio del medico, su una scala da 1 a 5?”
1 • per 27 su 160
2 •• per 30 su 160
3 ••• per 59 su 160
4 •••• per 26 su 160
5 ••••• per 18 su 160
Media: 2,86
5. Quali sono, secondo te, i principali fattori che ostacolano l’aderenza alle terapie negli anziani?
Quantità e complessità del trattamento farmacologico 25%
Mancanza di una gestione personalizzata delle terapie e periodicamente monitorata 19%
Mancanza di supporto socio-familiare 16%
Scarso follow-up da parte dei professionisti della salute 16%
Confusione causata dall’alternanza tra farmaci di marca e generici 8%
Costo dei farmaci e difficoltà nell’accedere alle cure 8%
Effetti collaterali 6%
Non saprei 1%
Altro 1%
6. In che modo il sistema sanitario attuale potrebbe supportare meglio l’aderenza alle terapie?
Maggiore ruolo del medico di famiglia nel seguire e monitorare le terapie 24%
Fornire spiegazioni chiare e adattate al livello di comprensione 24%
Integrazione degli infermieri di comunità per il followup delle terapie 23%
Implementazione di promemoria digitali (app, orologi, ecc.) e cartacei 12%
Potenziamento della farmacia dei servizi come punto di formazione e informazione per i pazienti 10%
Utilizzo dell’intelligenza artificiale per monitorare e personalizzare il supporto alle terapie 7%
Altro 1%
Non saprei 0%
7. Quali tre abitudini consiglieresti a un amico per migliorare il benessere e la salute?
Seguire un’alimentazione sana 24%
Fare un’attività fisica che più gli piace 22%
Coltivare le relazioni sociali 12%
Dedicare del tempo libero per i propri interessi, hobby e attività 11%
Dormire almeno 7-8 ore a notte 9%
Bilanciare lavoro e vita privata 8%
Prendersi cura del corpo 3%
Bere almeno 8 bicchieri d’acqua al giorno 3%
Dedicare un’ora al giorno alla lettura 3%
Tenere spento almeno un’ora al giorno il cellulare, il computer e qualsiasi device digitale 2%
Fare pause attive sul lavoro (10 minuti ogni due/tre ore
per fare semplici esercizi e stretching) 1%
8. Igienizzi regolarmente le mani quando ti trovi in luoghi pubblici?
Spesso 40%
Sempre 33%
A volte 24%
Mai 3%
9. Ti copri naso e bocca in caso di starnuti o colpi di tosse?
Sì, sempre 78%
Solo quando mi trovo in pubblico 19%
A volte 3%
Mai 0%
10. Quali buone abitudini ritieni importante trasmettere ai bambini fin dai primi giorni di vita?
Una alimentazione sana 23%
L’igiene personale 14%
La creazione di un ambiente sicuro e amorevole 14%
Il contatto con la natura 14%
Una routine del sonno regolare 13%
Il gioco come spazio di condivisione 13%
La lettura ad alta voce con i genitori 10%
11. Come pensi che si possano cambiare le “cattive abitudini” nei bambini? Quali approcci potrebbero essere più efficaci?
Stabilire regole chiare e coerenti 19%
Modificare le dinamiche familiari e le abitudini in casa 19%
Osservare il comportamento del bambino e comprendere le sue esigenze 18%
Introdurre un dialogo e spiegare le ragioni del cambiamento 18%
Utilizzare la pazienza e il supporto emotivo 14%
Leggere racconti o libri che diano il buon esempio 8%
Coinvolgere il pediatra e la scuola 5%
12. Quali sono i tre fattori che ritieni più importanti per cambiare una tua abitudine?
Motivazione personale 30%
Consapevolezza dei benefici 19%
Certezza che l’abitudine va a migliorare la mia vita 10%
Benefici personali 9%
Supporto sociale (per esempio: famiglia, amici, colleghi) 7%
Convinzione che gli ostacoli sono superabili 6%
Impatto del mio cambiamento sugli altri (familiari, amici, colleghi, società, pianeta) 6%
Autonomia nella scelta di cambiare 6%
Lentezza e gradualità del cambiamento 4%
Controllo esterno (ad esempio, monitoraggio da parte di altri, regole esterne) 3%
13. Secondo Edda Parrinello, “la promozione di modelli di dieta sana e sostenibile è necessaria per raggiungere gli obiettivi della strategia nazionale di mitigazione dei cambiamenti climatici e del piano di prevenzione nazionale”. Cosa ritieni fondamentale per raggiungere questi obiettivi?
Introduzione dell’educazione alimentare nella scuola primaria e secondaria 23%
Rafforzamento dei fattori motivanti individuali 15%
Incentivi per agricoltori e imprese per la produzione di alimenti di qualità 13%
Campagne di sensibilizzazione e social marketing 12%
Etichettatura degli alimenti che ne certifichi la qualità e sostenibilità 11%
Regolamentazione della pubblicità sul junk food 10%
Politiche per la povertà alimentare 10%
Sostegno economico delle famiglie 6%
Non saprei 0%
14. Secondo Guendalina Graffigna “un vero cambiamento dello stile di vita richiede un coinvolgimento profondo delle persone. L’engagement – ovvero un’adesione consapevole e motivata – può nascere solo da una comprensione autentica del ‘perché’ dietro le scelte di salute”. Quanto ti trovi d’accordo?
Molto 68%
Abbastanza 30%
Poco 1%
Per niente 0%
15. Sandro Galea scrive: “Se puntiamo a creare uno spazio in cui le persone possano essere sane e scegliere di vivere, per poi decidere come vivere, incarnando il valore illuministico dell’autonomia personale e del rispetto per le scelte di ciascuno, sta a noi rispettare tali scelte, non stigmatizzarle o rimproverarle”. Quanto ti trovi d’accordo?
Abbastanza 54%
Molto 36%
Poco 10%
Per niente 0%

