La telemedicina vista da voi

La survey del numero Telemedicina

Forward si è rivolto ai suoi lettori per raccogliere il loro punto di vista sulla telemedicina quale modello di cambiamento nelle cure e nell’assistenza. Alla survey online hanno risposto 411 persone, con un’età media di 58 anni, per la maggior parte dal nord (48%) e centro Italia (38%), e un numero minore dal sud (9%) e dalle isole (5%). Il campione è composto per il 61% da professionisti sanitari e per il 39% da epidemiologi, ricercatori, giornalisti, studenti e cittadini interessati ai temi di medicina e politiche sanitarie.

La maggior parte dei risponditori ha dichiarato di non ricorrere come paziente a strumenti di telemedicina perché non ne sente la necessità (52%) o perché non ne è conoscenza (18%); un terzo li utilizza, più o meno spesso (whatsapp, videochiamate e chiamate telefoniche). Più della metà dei medici, infermieri e farmacisti (53%) che hanno partecipato alla survey non adopera servizi di telemedicina per lavoro; mentre la parte restante li utilizza talvolta (31%) o regolarmente (17%) per teleconsulenza (33%), telemonitoraggio (28%), televisita (18%), teleassistenza (13%) o telecooperazione sanitaria (8%).

Il quadro che emerge dalle risposte è quello di una telemedicina utile soprattutto ai pazienti lontani dai luoghi di cura, ai pazienti con malattie croniche o con problemi di mobilità. Il monitoraggio della terapia (25%) e la gestione della cronicità (21%) sono gli ambiti assistenziali che possono trarne maggior vantaggio. Ma per arrivare a una telemedicina concreta e accessibile a tutti, la quasi totalità dei risponditori concorda pienamente (55%) o abbastanza (40%) sulla necessità di percorsi formativi progettati con i medici e il 99% sulla necessità di una collaborazione sinergica delle diverse professioni. Per molti è troppo presto per parlare di evidenze solide sul rapporto costo-efficacia (45%) e serve trovare un modo affinché la telemedicina sia sostenibile per il Ssn (40%).

Quali sono le sfide maggiori per la diffusione e il successo della telemedicina in Italia?

Ritieni che la riservatezza della conversazione a distanza tra medico e paziente comporti dei problemi di privacy?

Quali pazienti credi siano i più adatti a trarre vantaggio dalla telemedicina?

“La telemedicina mi permette di bilanciare meglio i miei obblighi professionali e familiari”. Quanto sei d’accordo con questa affermazione?

Quali sono i maggiori rischi legati all’introduzione della telemedicina?

La telemedicina potrà alleggerire la pressione sugli studi medici e, in prospettiva, sui Pronto soccorso?

“I pazienti preferiscono incontrare il medico o l’infermiere personalmente”. Quanto sei d’accordo con questa affermazione?

“I professionisti sanitari preferiscono incontrare il paziente personalmente”. Quanto sei d’accordo con questa affermazione?