Cure per vicini e lontani

La presentazione del numero di Forward "Telemedicina"

Antonio Addis

Dipartimento di epidemiologia Servizio sanitario regionale del Lazio, Asl Roma 1

Durante il suo percorso, lungo ormai otto anni, il gruppo di lavoro Forward ha già incrociato il tema della telemedicina. Oggi, tuttavia, abbiamo pensato che meritasse un approfondimento specifico. Lo abbiamo fatto partendo da un confronto diretto con chi, nell’ambito della sanità digitale, se ne sta occupando con un ruolo istituzionale – l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali – per conto del Servizio sanitario nazionale, anche in funzione degli investimenti derivanti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Anche questa volta la contaminazione con altre professionalità e l’analisi delle criticità associate agli scenari innovativi di un cambiamento che impone una nuova gestione e un nuovo governo delle cure non è stato vano. Le pagine che seguono cercano di raccontare in modo disincantato quanto effettivamente potremmo guadagnare da una medicina e un’assistenza che non vengono limitate dalla distanza. Dovendo necessariamente passare per nuove tecnologie e competenze, è importante ragionare su come evitare che queste stesse diventino un fattore limitante per l’accesso alle cure.

L’immagine di noi tutti chiusi in casa durante l’emergenza dettata dalla pandemia ha convinto molti della necessità di ripensare a come abbattere ogni confine logistico che impediva di ricevere la giusta cura e assistenza. Tuttavia, dobbiamo assicurarci che questi strumenti rafforzino lo spirito universalistico del nostro Servizio sanitario nazionale, piuttosto che creare nuove iniquità di accesso.