Negli ultimi anni l’adozione di soluzioni digitali nella sanità è cresciuta in Europa come nel resto del mondo, modificando in parte le modalità di diagnosi, cura e assistenza dei pazienti. A fronte di un aumento dell’offerta di servizi di telemedicina, si rende necessario un investimento maggiore in tecnologie e piattaforme digitali nonché nell’alfabetizzazione dei cittadini e formazione degli operatori sanitari per garantire un accesso equo e sicuro alla sanità digitale.
Il rapporto pubblicato nel 2023 dall’Ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale delle sanità evidenzia che c’è ancora molto da fare e che serve un maggiore impegno politico da parte dei governi e sistemi sanitari per garantire investimenti mirati e adeguati nelle infrastrutture di salute digitale del futuro. Dalla survey, che ha coinvolto i 53 Paesi membri della Regione europea dell’Oms per capire come si stanno muovendo in un’ottica di digital health, emerge che per la maggior parte hanno un programma nazionale per la salute digitale e tutti hanno delle leggi per la tutela della privacy dei dati personali. Tuttavia, ci sono ancora molte lacune e aree di miglioramento: solo 19 Paesi hanno sviluppato linee guida per valutare gli interventi di salute digitale, poco più della metà ha dichiarato di avere delle politiche per la alfabetizzazione digitale in ambito sanitario e un piano per l’inclusione digitale, e di aver sviluppato una strategia che regola l’uso dei big data nel settore sanitario. Alla luce dei dati raccolti, le raccomandazioni principali per rafforzare i sistemi sanitari attraverso soluzioni digitali sono:
- fornire un accesso a banda larga affidabile e a basso costo per ogni famiglia e comunità;
- assicurare che i dati sanitari siano sicuri per costruire e mantenere la fiducia negli strumenti e interventi di salute digitale;
- rendere interoperabili i sistemi di salute digitale, inclusi i fascicoli sanitari elettronici, all’interno dei singoli Paesi e tra i diversi Paesi.
The ongoing journey to commitment and transformation. Digital health in the WHO European Region 2023
Alla survey hanno partecipato tutti e 53 gli Stati membri, ma dato che alcune domande non erano obbligatorie il tasso dei Paesi rispondenti è variabile.

