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Valutazione Articoli

Quali priorità tra le politiche di prevenzione?

L'Health technology assessment al servizio delle scelte strategiche

Carlo Senore

Ssd Epidemiologia e screening, Cpo Piemonte – Aou Città della salute e della scienza, Torino

By Maggio 2024Nessun commento

Il Piano nazionale prevenzione 2020-2025 ha ribadito che gli obiettivi di salute devono essere perseguiti con strategie di documentata efficacia nel ridurre l’incidenza di malattie e promuovere la salute. Inoltre il contrasto alle disuguaglianze deve costituire un principio guida e un criterio essenziale di valutazione.

Tuttavia, il Piano non propone procedure esplicite per la definizione di priorità nell’allocazione delle risorse, che permettano di integrare le stime dell’effetto sulla salute attribuibile a specifici fattori di rischio e l’impatto che potrebbe avere su questo carico di malattia la disseminazione degli interventi più efficaci disponibili.

L’efficacia è però una condizione necessaria ma non sufficiente per l’adozione di un intervento sanitario. Un percorso di scelta consapevole e trasparente per l’introduzione delle prestazioni da erogare nell’ambito del Servizio sanitario nazionale dovrebbe mettere a confronto le diverse opzioni disponibili sulla base di una valutazione multidimensionale, orientata dai principi di beneficialità e giustizia.

Il principio di beneficialità suggerisce che, dovendo scegliere tra diverse opzioni, la priorità sia data a quella che assicura un più favorevole rapporto tra benefici e costi, misurati su una metrica comparabile (disability adjusted life years, dalys). Altre caratteristiche del contesto dovrebbero comunque essere integrate nel processo decisionale, ponendo particolare attenzione al grado di equità della distribuzione della beneficialità e considerando anche l’impatto organizzativo, l’accettabilità, la fattibilità e la sostenibilità degli interventi.

Anello di congiunzione tra il mondo della ricerca e quello dei suoi utilizzatori (decisori politici, operatori e società civile), l’health technology assessment (hta) può supportare questo percorso di integrazione delle valutazioni di efficacia con le altre dimensioni rilevanti per orientare le scelte delle diverse opzioni preventive.

Un approccio hta alla prevenzione può favorire l’integrazione:

  • fra aree diverse del sistema sanitario potenzialmente coinvolte nell’offerta di interventi di prevenzione (Piano nazionale prevenzione e Piano nazionale cronicità);
  • fra le attività dei ministeri e quelle dei piani regionali di prevenzione, sia per aumentare l’impatto delle azioni mirate ai comportamenti individuali, attraverso azioni normative (accise, divieti e limitazioni), sia per sostenere interventi strutturali, che possono anche generare benefici su diversi settori della società (co-benefit).

Il laboratorio della prevenzione (www.niebp.com/laboratorio-diprevenzionewww.laboratorioprevenzione.it), sviluppato nell’ambito di un progetto ministeriale del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha avviato una sperimentazione di questa metodologia per la prioritizzazione degli interventi di prevenzione, definendo un approccio che prevede la stima di impatto (riduzione del carico di malattia, rapporto costo-opportunità e ritorno di investimento) di interventi efficaci, trasferibili e sostenibili, attraverso un modello predittivo e il coinvolgimento degli stakeholder in percorsi finalizzati alla scelta delle priorità.

Programmi di prevenzione e determinanti socioeconomici.
Secondo il modello proposto dal Progetto Lifepath l’esperienza di salute di una popolazione è influenzata da una serie di fattori che operano lungo l’intero arco della vita e che possono variare significativamente tra i diversi gruppi sociali ed economici. Come sottolinea Paolo Vineis, epidemiologo del gruppo di lavoro del Piano nazionale della prevenzione 2020-2025, “migliorare lo stato di salute della popolazione e attenuare le diseguaglianze sociali comporta un impegno a ridurre l’esposizione ai fattori di rischio soprattutto nelle prime fasi della vita. In generale, gli investimenti preventivi devono essere precoci e modulati a seconda delle fasi indicate nel grafico”.