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Clima Articoli

Quando il clima che cambia fa male alla salute dei lavoratori

Il progetto italiano Worklimate

Per il gruppo di lavoro Worklimate

Michela Bonafede, Alessandro Marinaccio

Inail – Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale

Marco Morabito

Cnr – Istituto per la BioEconomia

By Dicembre 2022Dicembre 22nd, 2022Nessun commento
Fotografia di Lorenzo De Simone

Il tema del cambiamento climatico e dell’impatto sulla salute e sicurezza dei lavoratori è di crescente rilevanza per la ricerca nella comunità scientifica, per le agenzie internazionali di regolazione, per le autorità di sanità pubblica e per l’intero mondo produttivo, anche in relazione agli scenari di previsione meteo-climatica dei prossimi anni. L’Organizzazione mondiale della sanità ha stimato in 250mila decessi per anno l’impatto dei cambiamenti climatici nel ventennio 2030-2050. Inoltre numerosi studi epidemiologici hanno mostrato effetti sulla salute, in particolare in gruppi di soggetti vulnerabili, in associazione con l’aumento dell’intensità e della frequenza delle ondate di calore e degli eventi climatici estremi.

Le linee di interazione fra cambiamento climatico e la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro sono articolate e complesse. L’incremento della temperatura media e della frequenza e intensità delle ondate di calore può determinare un aumento del rischio di infortunio sul lavoro. Un’analisi retrospettiva di correlazione fra infortuni e temperature outdoor condotta in Italia stima circa 5.200 incidenti sul lavoro all’anno (pari a circa 1,15 per cento del totale degli infortuni) in cui l’esposizione a temperature estreme ha avuto un ruolo causale [1]. L’aumento del livello di inquinamento atmosferico, l’esposizione alle radiazioni solari, l’interazione fra inquinamento ed esposizione a cancerogeni occupazionali e ad allergeni biologici sono ulteriori ambiti di connessione fra cambiamento climatico e rischi occupazionali per la salute [2].

L’incremento della temperatura media e della frequenza e intensità delle ondate di calore può determinare un aumento del rischio di infortunio sul lavoro.

Dalla percezione del rischio alla pianificazione

Nell’ambito del progetto di ricerca Worklimate, condotto in Italia da Inail e dal Cnr con altri enti partner, sono state sviluppate analisi epidemiologiche per valutare l’impatto delle condizioni termiche estreme (caldo e freddo) sull’incidenza degli infortuni nel mondo del lavoro in diversi ambiti occupazionali e sono stati avviati degli studi per stimare i costi associati. Inoltre è stata condotta una survey per indagare la percezione e la conoscenza degli effetti del caldo negli ambienti di lavoro da parte dei lavoratori [3]. Quest’indagine, dopo una prima somministrazione nel 2020, ha riguardato nel 2021-2022 circa 2100 lavoratori di più settori produttivi e sono in corso le analisi dei risultati.

Sono stati condotti inoltre casi studio con monitoraggi meteo-climatici e comportamentali in un campione di aziende e sono stati effettuati test con giacche ventilate in camera climatica e sul luogo di lavoro. I risultati prodotti hanno mostrato come le giacche ventilate, se utilizzate secondo protocolli definiti attraverso analisi sperimentali, sono strumenti di protezione individuali efficaci nel ridurre lo stress termico dei lavoratori nelle condizioni di esposizione al caldo estremo [4]. Il progetto ha inoltre prodotto e reso disponibile un prototipo di sistema di previsione dello stress da calore per lo screening dei rischi professionali utilizzando l’indicatore wet bulb globe temperature e il modello meteorologico deterministico Bolam, con una risoluzione spaziale di 7 chilometri e un intervallo temporale di previsione fino a 120 ore [5]. Tali previsioni del “rischio caldo” sono state utilizzate per provvedimenti di tutela dei lavoratori in alcune Regioni dell’Italia meridionale nelle estati 2021 e 2022.

Anche l’Ispettorato nazionale del lavoro e il Coordinamento tecnico delle Regioni hanno indicato i risultati del progetto come un riferimento essenziale nella pianificazione degli interventi di contrasto e mitigazione al rischio di esposizione occupazionale al caldo estremo.

Bibliografia
[1] Marinaccio A, Scortichini M, Gariazzo C, et al. Nationwide epidemiological study for estimating the effect of extreme outdoor temperature on occupational injuries in Italy. Environ Int 2019;133:105176.
[2] Schulte PA, Bhattacharya A, Butler CR, et al. Advancing the framework for considering the effects of climate change on worker safety and health. J Occup Environ Hyg 2016;13:847-65.
[3] Bonafede M, Levi M, Pietrafesa E, et al; Worklimate collaborative group. Workers’ perception heat stress: results from a pilot study conducted in Italy during the covid-19 pandemic in 2020. Int J Environ Res Public Health 2022;19:8196.
[4] Del Ferraro S, Falcone T, Morabito M, et al. A potential wearable solution for preventing heat strain in workplaces: the cooling effect and the total evaporative resistance of a ventilation jacket. Environ Res 2022;212:113475.
[5] Grifoni D, Messeri A, Crisci A, et al; on behalf of the Worklimate collaborative group. Performances of limited area models for the Worklimate heat–health warning system to protect worker’s health and productivity in Italy. Int J Environ Res Public Health 2021;18: 9940.

Una guida per gestire lo stress da calore nei luoghi di lavoro

Il gruppo di lavoro Worklimate ha sviluppato un primo prototipo di web app che consente una totale personalizzazione della previsione del rischio caldo indirizzata ai datori di lavoro, ai responsabili servizio prevenzione e protezione e ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, ai medici competenti e alle figure della sicurezza. Lo strumento permette di ottenere informazioni dettagliate sul rischio caldo in vari momenti della giornata e, in funzione dello scenario impostato, fornisce previsioni orarie sulla potenziale perdita di produttività. Nel luglio 2022, Inail ha pubblicato una guida informativa per la gestione del rischio caldo rivolta a lavoratori, datori di lavoro e figure aziendali della salute e sicurezza. La pubblicazione è una raccolta delle brochure informative del progetto Worklimate relative alle patologie da calore, alle raccomandazioni per una corretta gestione del rischio, alle condizioni patologiche che aumentano la suscettibilità al caldo e ai temi della disidratazione e dell’organizzazione delle pause.

Fonte: www.worklimate.it

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