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Clima ArticoliInterviste

Dal ghiaccio alle montagne russe

La memoria del clima del passato è negli strati di ghiaccio accumulati nel tempo. Lo leggiamo nel libro "Scritto nel ghiaccio", di Carlo Barbante, edito da Il Mulino (2022)

Carlo Barbante

Istituto di scienze polari - Cnr, Università Ca’ Foscari, Venezia

By Dicembre 2022Nessun commento
Fotografia di Lorenzo De Simone

Cosa rende il ghiaccio un “archivio climatico” e un testimone chiave del nostro impatto sull’ambiente?

Cadendo al suolo, la neve riesce a intrappolare molte delle sostanze presenti nell’atmosfera e a imprigionarle al suolo. In alcune zone del nostro pianeta – quali ad esempio i poli e le zone di alta quota, dove abbiamo solo una parziale fusione della neve durante le stagioni più calde – la neve si accumula anno dopo anno e crea così un importantissimo archivio di deposizioni atmosferiche. La trasformazione della neve a ghiaccio fa sì che vengano anche intrappolate nella matrice ghiacciata anche minuscole bollicine di aria, costituendo un archivio climatologico e ambientale di inestimabile valore. Gli archivi glaciali sono infatti gli unici che preservano al proprio interno informazioni sia sulle forzanti climatiche*, come ad esempio le polveri sottili o i gas serra intrappolate nelle bolle di ghiaccio, ma anche sugli effetti, visto che riusciamo a ricostruire le temperature del passato.

A suo giudizio, perché il tema dell’emergenza climatica è così polarizzato e ridotto a “una questione di principio”, nonostante le evidenze di cui si dispone?

Direi che la consapevolezza della gravità della crisi climatica è oramai ben nota a tutti, indipendentemente dal colore politico. La crisi climatica non è infatti né di destra né di sinistra, ma è un fatto sociale totale che ha e avrà delle importanti ricadute su tutti i cittadini. Ecco perché il problema andrebbe affrontato congiuntamente da tutta la classe politica.

Nel suo libro si mostra preoccupato perché l’importante è che “nelle montagne russe i vagoni non escano mai dalle rotaie”. Esiste questo pericolo?

Nel corso delle ultime decine di migliaia di anni il sistema climatico ci ha mostrato come siano possibili degli eventi climatici repentini, che hanno portato in periodi piuttosto brevi a importanti e temporanee oscillazioni di temperatura. Questi eventi si sono verificati solamente durante i periodi più freddi – i cosiddetti lunghi periodi glaciali – e mai in periodi climatici più miti simili al nostro. Tuttavia, il rapidissimo riscaldamento climatico in atto sta sbilanciando il sistema al di fuori delle traiettorie climatiche ai quali il nostro pianeta ci ha abituato nel corso degli ultimi milioni di anni. È presto per dire se verremo “disarcionati dalle montagne russe”: certo è che, con la continua emissione di gas serra, stiamo facendo esattamente il contrario di quello di quello che dovremmo fare per garantirci un futuro tranquillo.

 

*Cosa sono le forzanti climatiche? Le condizioni che alterano l’equilibrio climatico, attraverso il bilancio radiativo planetario, generando i cambiamenti climatici, sono dette forzanti climatiche e possono essere di natura esogena (con cause esterne al sistema Terra), oppure endogena (con cause interne.

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