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Prossimità L'ultima parola

L’importanza di essere

I pazienti vogliono che noi siamo più presenti. Anche noi medici vogliamo essere più presenti con il paziente.

Abraham Verghese
Fotografia di Lorenzo De Simone

Ci sono poche semplici regole: in primo luogo, dobbiamo andare vicino al letto del paziente, perché è lì che lui si trova. È un passaggio vitale e semplice, ma più difficile di quel che sembri. (…) Secondo, quando andiamo dal paziente, ne consegue che dobbiamo ascoltare, e dobbiamo esaminare con perizia. (…) Terzo, dobbiamo rivisitare e rivisitare, perché solo alcuni elementi si manifestano completamente al primo incontro.

Ci sono poche cose senza tempo in medicina, immutate dall’antichità, che vanno sempre tenute in primo piano quando si porta avanti una riforma. Una è la semplice verità che i pazienti vogliono che noi siamo più presenti. Anche noi medici vogliamo essere più presenti con il paziente, perché senza quel contatto la nostra vita professionale perde molto del suo significato. È un grido di battaglia di una sola parola per pazienti e medici, il terreno comune che condividiamo, l’unica cosa che non dovremmo compromettere, il punto di partenza per iniziare la riforma, l’unica parola da scrivere sul cartello quando manifestiamo per la causa.

Presence.

Period
.

Abraham Verghese
The importance of being.
Health Affairs, ottobre 2016

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