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Disegnare con l’intelligenza artificiale

Disegnare con l’intelligenza artificiale: Sougwen Chung.

Rebecca De Fiore

Il Pensiero Scientifico Editore

By Dicembre 2019Ottobre 1st, 2020No Comments
Intelligenza artificiale

Bracci robotici, movimenti a specchio tra l’uomo e le macchine, performance artistiche. A inventarsi tutto questo è stata Sougwen Chung, un’artista cinese ormai di fama internazionale. Ex ricercatrice presso il Mit media lab, attualmente è artista in residenza presso i Bell labs, Google e il New museum of contemporary art di New York. Il suo lavoro esplora i tratti dei disegni lasciati dalla mano dell’uomo e quelli lasciati dalle macchine nel tentativo di capire le interazioni esistenti tra esseri umani e sistemi artificiali con una collaborazione con i robot iniziata nel 2015.

Certamente l’opera di Sougwen vuole dimostrare l’esistenza di analogie tra i metodi umani e quelli delle macchine, valorizzando la vicinanza tra i due mondi. “Essere in grado di disegnare in collaborazione con un robot – ha raccontato – significa non sapere sempre cosa sto facendo, e questo è stato davvero illuminante. Mi ha aiutata a elaborare e mettere in discussione le narrazioni che raccontano la collaborazione con agenti meccanici e in generale con le tecnologie. Nella conversazione sull’intelligenza artificiale, l’orizzonte si allarga diventando distopico, utopico, a volte attraversato da polemiche” [1].

Rebecca De Fiore

Drawing Operations è un progetto nato nel 2015 e ampliatosi negli anni successivi. Si tratta di una collaborazione continua tra l’artista e un braccio robotico, chiamato DOUG, per creare disegni utilizzando la mimica. Il braccio robotico, infatti, è stato progettato per imitare il gesto dell’artista, di cui può osservare e poi analizzare il movimento grazie a una telecamera aerea e a un software di visione artificiale.

La ricerca iniziata con Drawing Operations è stata portata avanti in Omnia Per Omnia (2018). Qui umano e macchina rielaborano la tradizione della pittura di paesaggio come collaborazione tra artista, intelligenza artificiale e il fluire dinamico delle nostre città. Tutto questo avviene tramite una performance di disegno collaborativo tra Sougwen e uno sciame di robot-disegnatori appositamente realizzati.

Exquisite Corpus (2019), l’ultima sua opera, è un’installazione performativa che esplora il circuito di feedback tra corpi: il corpo umano, il corpo delle macchine e i corpi ecologici. Sougwen Chung disegna con tre generazioni dei suoi collaboratori robotici in uno spazio fatto di proiezione visiva e suono. Ogni capitolo tematico mostra un comportamento robotico in evoluzione legato alle esplorazioni dell’artista sull’arte e l’intelligenza artificiale.

Le immagini sono state prese dal sito web dell’artista: http://sougwen.com/

Bibliografia

[1] AIArtists.org, Sougwen Chung – https://aiartists.org/sougwen-chung

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