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Digital REvolution e industria farmaceutica

Il cambiamento passa attraverso lo sviluppo di una diversa mentalità.

Marco Zibellini

Market access & pricing, Regulatory affairs, Chiesi

Giuseppe Recchia

Vicepresidente Fondazione Smith Kline, Ceo daVinci Digital Therapeutics srl

By Dicembre 2019Ottobre 1st, 2020No Comments

In questi ultimi anni stiamo assistendo a un cambiamento radicale nel mondo della salute, con una sempre maggiore rilevanza di elementi volti a riconfigurare la gestione della sanità, tenendo in considerazione le necessità dei pazienti e dei vari attori che operano in sanità. La richiesta di personalizzazione delle cure, l’utilizzo dei social media per ottenere informazioni e cercare soluzioni ai bisogni da parte dei pazienti, la generazione di servizi e di soluzioni che attraverso strumenti digitali possano permettere un miglioramento dei processi terapeutici, andando oltre il farmaco, possono trovare nella tecnologia digitale un elemento centrale nel governo del cambiamento.

L’industria farmaceutica dovrà integrare approcci tradizionali con nuove modalità e soprattutto sviluppando un differente mindset di tutta l’organizzazione.

Si tratta di una trasformazione digitale che sta aprendo nuove frontiere e generando nuove opportunità per far fronte a questi cambiamenti. Per affrontare questa evoluzione è necessario che l’industria continui a innovare sviluppando sia nuovi modelli di relazione con i vari interlocutori del mondo della salute sia nel modo di fare business, utilizzando la tecnologia digitale per aumentare l’efficienza dei processi interni e proporre soluzioni innovative all’esterno dell’azienda.

Per far fronte alla digital transformation sarà indispensabile rinnovare la cultura interna all’azienda con un cambiamento che promuova a tutti i livelli la cultura digitale secondo un modello organizzativo “diffuso” e “aperto” (open innovation). Allo stesso tempo dovrà saper governare la trasformazione digitale, in una logica di massima coerenza con i piani strategici dell’azienda, raccogliendo e diffondendo le prassi digitali all’interno dell’organizzazione in un’ottica sempre più spinta di knowledge sharing. Sarà necessario un aggiornamento dei propri modelli di business e l’adozione di un modello di innovazione aperto all’esterno e della capacità di usare nuovi linguaggi e modelli di interazione per dialogare con imprese (startup) che non forniscono servizi, ma realizzano prodotti terapeutici attraverso attività di ricerca e sviluppo simili a quella dell’impresa del farmaco. Dovrà saper ripensare la ricerca & sviluppo di nuovi farmaci, valorizzando l’utilizzo delle tecnologie digitali per offrire soluzioni terapeutiche e servizi che permetteranno anche l’inclusione del paziente nel percorso sempre più personalizzato della cura. Ci stiamo avvicinando a un modello basato sulla quantità e qualità di salute prodotta (value-based). In tale modello, c’è interesse ad aumentare quanto più possibile l’esito di salute attribuibile al farmaco attraverso interventi di supporto al paziente o attraverso combinazioni con terapie digitali.

Per molte malattie croniche i comportamenti della persona hanno un ruolo fondamentale nella patogenesi della malattia. Affinché il trattamento farmacologico della malattia cronica risulti efficace devono essere forniti al paziente informazione, formazione, supporto, motivazione. La terapia digitale, intesa quale intervento disegnato per modificare i comportamenti del paziente allo scopo di migliorare gli esiti clinici della malattia, potrà avere un ruolo primario nel trattamento di queste malattie croniche, siano esse mentali, metaboliche o di altra natura. La combinazione tra terapia farmacologica e digitale avrà pertanto il potenziale di offrire al paziente i maggiori vantaggi in termini di efficacia e tollerabilità, e di rappresentare l’opzione a maggior valore terapeutico tra quelle disponibili.

In sintesi, l’industria farmaceutica dovrà integrare approcci tradizionali con nuove modalità e soprattutto sviluppando un differente mindset di tutta l’organizzazione. Dovrà rafforzare l’allineamento della cultura organizzativa intorno all’innovazione, sviluppare i talenti dell’organizzazione, identificare startup di interesse e ingaggiare pazienti e professionisti sanitari nel processo di innovazione.

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