Tempo Timeline

Parliamo del tempo

Non ci basta mai però talvolta sembra infinito: daremo valore al tempo se ridurremo gli sprechi.

By Agosto 2018Luglio 30th, 2020No Comments

Gli antropologi dicono che viviamo il tempo come fosse uno spazio. Se qualcuno ci avverte che un certo congresso si svolgerà nella prima settimana di novembre, sfogliamo rapidamente un’agenda immaginaria, cercando di ricordare se gli spazi di quelle pagine siano ancora bianchi o se, al contrario, non siano più liberi da impegni. Diverso è andare col pensiero al tempo passato: ma anche in questo caso finiamo con l’interrogare uno spazio dentro la nostra testa, come a rovistare nello scatolone di ricordi più o meno nitidi o sbiaditi. Tempo e spazio sono alleati: chi lo avrebbe mai detto, allora, che avremmo avuto così tante difficoltà a costruire una timeline sul tempo?

Abbiamo ragionato sul tempo necessario per formare chi lavora nella sanità e su quello della relazione di cura, che troppe volte è solo un incontro fugace che di cura ha ben poco. Sul tempo dell’attesa per le prestazioni e su quello dei ricoveri. Sul tempo necessario perché sia disponibile l’innovazione e su quello della produzione di letteratura scientifica e della sua condivisione. In eccesso o in difetto, sembra che la quantità di tempo non sia mai quella “giusta” ma per trovare la soluzione non è al tempo che dobbiamo guardare ma alla sostanza delle cose che, in quel tempo, chiedono di essere affrontate. Come le lunghe attese per un esame diagnostico possono diminuire soprattutto lavorando sull’appropriatezza della domanda, e l’interminabile distanza che separa la submission dalla pubblicazione potrà ridursi solo se sapremo darci regole nuove per la valutazione della ricerca e dell’assistenza, in cui a contare sia solo la letteratura scientifica di qualità elevata. Alla fine, parlare del tempo è parlare di sprechi.

La complessità di una riflessione sul tempo deriva dalla sua ricchezza di senso, significati, suggestioni.

La complessità di una riflessione sul tempo deriva dalla sua ricchezza di senso, significati, suggestioni. Che ci fa rimpiangere, in chiusura di questo approfondimento, di non aver potuto arricchire ulteriormente questa nuova tappa del progetto Forward: ecco, ci risiamo, avremmo dovuto avere più tempo e più spazio.

Lascia un commento