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    La survey

1 agosto 2018

La survey

Priorità e gestione del tempo per i professionisti sanitari

In linea con gli obiettivi del progetto Forward è stata realizzata una survey per sondare il sentiment dei professionisti sanitari italiani sul concetto del tempo in tre ambiti della pratica medica: nella relazione medico-paziente, nella formazione e aggiornamento, nel regolatorio.
  1. IL CAMPIONE

Il questionario conteneva dieci item a singola risposta. È stato distribuito ai pediatri incontrati al congresso nazionale della Società italiana di pediatria che si è tenuto a Roma dal 12 al 16 giugno 2018 e ai cardiologi iscritti alla newsletter elettronica Cardioinfo.it. In tutto hanno risposto 239 pediatri e 301 cardiologi, per un totale di 540 professionisti sanitari, con un’età media di 49 anni.


  1. ANALISI DEI RISULTATI

È noto che diventare padroni del proprio tempo è il primo passo per dare il meglio di sé sul lavoro e per salvaguardare gli obiettivi e non da ultima la produttività. L’ottimizzazione del tempo nella pratica clinica è quindi compito del singolo professionista sanitario e anche del sistema salute. Proprio in un’ottica di migliorare “la produttività e l’efficienza nell’erogazione delle visite specialistiche” e “assicurare tempi giusti e adeguati” la regione Lazio aveva approvato lo scorso anno un decreto che puntava ad abbattere le liste d’attesa dettando i tempi della durata delle visite per 63 prestazioni specialistiche. Il decreto che è poi stato bocciato dal Tar aveva sollevato un acceso dibattito all’interno della comunità medica.

In merito alla possibilità di predeterminare la durata della visita medica circa la metà dei professionisti sanitari interpellati da Forward si dichiara abbastanza d’accordo mentre un terzo del campione non lo è per niente. Due su tre non sono d’accordo che il tempo trascorso insieme al paziente debba essere misurato quantitativamente piuttosto che qualitativamente.

Predeterminare la durata di un esame o di una visita medica è opportuno e appropriato… Nella relazione tra terapeuta e persona malata, il tempo trascorso insieme deve misurarsi quantitativamente piuttosto che qualitativamente…

Il tempo dedicato al paziente viene comunque percepito come prioritario rispetto al tempo da dedicare all’aggiornamento clinico al quale due terzi dei professionisti sanitari rispondono di riuscire a dedicare un tempo adeguato o perlomeno sufficiente.

Il tempo che riesce a ritagliare per l’aggiornamento è… Il tempo dedicato al paziente è più importante di quello dedicato all’aggiornamento clinico.

Tra gli strumenti più utilizzati dai professionisti sanitari per ottimizzare i tempi? Al primo posto la tradizionale email (38%), a seguire l’emergente whatsup (26%) e il vecchio telefono (21%). Un altro ambito in cui il concetto tempo assume valenze diverse è quello impiegato nell’iter approvativo dei medicinali. Un quinto dei rispondenti della survey approva pienamente l’affermazione che abbreviare al massimo i tempi va sempre a vantaggio dei cittadini, i restanti si dividono a metà tra chi non è per niente d’accordo e chi lo è solo abbastanza.

luglio 2018

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