4words
Le parole dell’innovazione in sanità
[2° Riunione annuale]

Programma

Apertura

Nicola Zingaretti (invitato) / Presidente Regione Lazio
Angelo TaneseDirettore generale Asl Roma 1

Innovazione

chairman Walter Ricciardi (Roma)
Relazioni di
Trisha Greenhalgh (Oxford)
Roberto Cingolani (Genova)
discussant Renato Botti (Torino)

Scelte e decisioni

chairman Marina Davoli (Roma)
Relazioni di
Danielle Ofri (New York)
Holger Schünemann (Hamilton)
discussant Daniele Coen (Milano)

Management della ricerca

chairman Giovanni Leonardi (Roma)
Relazioni di
Maria Cristina Messa (Milano)
Mario Pianta (Urbino)
discussant Giuseppe Traversa (Roma)

Intelligenza artificiale

chairman Alberto A. Tozzi (Roma)
Relazioni di
Ziad Obermeyer (Boston)
Federico Cabitza (Milano)
discussant Giuseppe Recchia (Verona)

Iscriviti a 4words 2018






Tutti i campi sono obbligatori

Segreteria organizzativa

Simona Maiorano
Il Pensiero Scientifico Editore/Think2it
Via San Giovanni Valdarno, 8 – 00138 Roma
tel. +39 06.862.82.341 – fax +39 06.862.82.250
s.maiorano@think2.it

È prevista la traduzione simultanea.

La partecipazione all’evento è gratuita ma, in considerazione della capienza della sala, è consigliabile registrarsi telefonando (06.862.82.341) o scrivendo una email alla segreteria organizzativa s.maiorano@think2.it. I partecipanti che si saranno preventivamente registrati riceveranno la cartella congressuale e l’attestato di partecipazione.

Non è previsto il riconoscimento di crediti nell’ambito del Programma nazionale di Educazione continua in medicina.
Segui la giornata su Twitter #4words18.

Sede congressuale

Centro congressi Roma Eventi
Sala Loyola
Piazza della Pilotta, 4 – 00187 Roma

Centro congressi Roma Eventi

Sala Loyola
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Relatori

Trisha Greenhalgh

Formata come medico di cure primarie (general practitioner) nel 2015 è entrata a far parte del Nuffield department of primary care health sciences della University of Oxford, dopo essere stata docente presso lo University college di Londra e la Queen Mary university della stessa città. Come condirettore della Interdisciplinary reasearch in health sciences unit, conduce un programma di ricerca al confine tra scienze sociali e medicina, con una forte enfasi sull’organizzazione dei servizi e le pratiche di erogazione delle prestazioni ai cittadini. La sua ricerca ha l’obiettivo di valorizzare la componente umanistica della medicina, abbracciando al contempo le opportunità offerte dalla scienza e dalla tecnologia dei nostri giorni, con l’obiettivo di dare sollievo alle sofferenze dei malati e di migliorare gli esiti delle cure.

Da leggere
Greenhalgh T. How to implement evidence-based healthcare. Oxford: Wiley, 2018. Ed. it. Il Pensiero Scientifico Editore, 2018.
Greenhalgh T, Howick J, Maskrey N. Evidence based medicine: a movement in crisis? BMJ 2014;348:g3725.
Kelly MP, Heath I, Howick J, Greenhalgh T. The importance of values in evidence-based medicine. BMC medical ethics 2015;16:69.

Roberto Cingolani

Laureatosi in fisica presso l’università di Bari, ha conseguito il  diploma di perfezionamento alla Scuola normale superiore di Pisa. Ha fatto parte del team di ricerca del Max Planck institute di Stoccarda tra il 1988 e il 1991), poi visiting professor presso l’università di Tokyo (1997-98) e professore aggiunto presso la facoltà di ingegneria elettronica dell’università di Richmond, Virginia (1998-2000). Dal 2000 al 2005 è stato professore associato di fisica generale presso il Dipartimento di scienza dei materiali dell’università di Lecce. Nel 2005 è stato nominato direttore dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova, dove si è dedicato allo studio della scienza dei materiali e delle nanotecnologie interdisciplinari.

Da leggere
Cingolani R. Il mondo è piccolo come un’arancia. Una discussione semplice sulle nanotecnologie. Milano: Il Saggiatore, 2014.
Cingolani R, Metta G. Umani e umanoidi. Vivere con i robot. Bologna: Il Mulino, 2015.

Danielle Ofri

È medico al Bellevue Hospital, il più antico ospedale degli Stati Uniti, e professore associato di Medicina alla New York university. Scrive di medicina e sulla relazione e sulle connessioni tra medico e malato per il New York Times, Slate Magazine e altre pubblicazioni. Suoi scritti sono apparsi anche sul Los Angeles Times, sul Washington Post, e sulle più note riviste accademiche, dal New England Journal of Medicine al Lancet.

È cofondatrice ed editor-in-chief della Bellevue Literary Review, la prima rivista letteraria a essere nata in un setting clinico. Suoi lavori sono stati selezionati per il premio Best American Essays. Ofri ha ricevuto il John P. McGovern Award dalla American medical writers association per “il suo preminente contributo alla comunicazione in medicina”.

Da leggere
Ofri D. What doctors say, what patients hear. Boston: Beacon press, 2017. Ed. It. Il Pensiero Scientifico Editore, 2017.
Ofri D. What doctors feel. How emotions affect the practice of medicine. Boston: Beacon Press, 2013.

Holger Schunemann

Nato in Germania, dal 2009 è direttore del Department of health research methods, evidence, and impact della McMaster university in Hamilton, Canada. Insegna alla facoltà di Medicina della University of Buffalo (Usa) ed è direttore del Canada Cochrane center e del McMaster Grade center. Dal 2005 al 2009 è stato dirigente presso l’Istituto dei tumori Regina Elena di Roma. Fa parte dell’Advisory committee on health research della World health organization.

I suoi principali interessi di ricerca riguardano la valutazione della qualità dei risultati della ricerca e la produzione, presentazione e disseminazione di linee-guida. In questa cornice è da inscrivere il suo lavoro nell’ambito del Grade Working group.

Da leggere
Morgano GP, Amato L, Parmelli E, Moja L, Davoli M, Schünemann H. GRADE Evidence to Decision (EtD) framework: un approccio sistematico e trasparente per prendere decisioni informate in ambito sanitario. 1: Introduzione. Recenti Progressi in Medicina 2017;108:402-24.
Alonso-Coello P, Oxman AD, Moberg J, Brignardello-Petersen R, Akl EA, Davoli M, Treweek S, Mustafa RA, Vandvik PO, Meerpohl J, Guyatt GH. GRADE Evidence to Decision (EtD) frameworks: a systematic and transparent approach to making well informed healthcare choices. 2: Clinical practice guidelines. BMJ 2016;353:i2089.

Maria Cristina Messa

Rettrice dell’università di Milano-Bicocca e professore ordinario di diagnostica per immagini. Ha svolta attività di ricerca presso la cattedra di medicina nucleare dell’università di Milano e dell’Irccs Ospedale San Raffaele e all’estero Philadelphia presso il Cerebro vascular research center della Penn university, dove ha conseguito il post MD Clinical instructor nella Division of nuclear medicine and biophysics della Ucla school of medicine di Los Angeles, e a Londra presso il Neuroscience group dello Hammersmith hospital.

Dal 2005 ha lavorato all’Unità operativa di medicina nucleare dell’Azienda ospedaliera San Gerardo di Monza, di cui è stata direttrice fino all’inizio di mandato di rettore.  Dal 2011 al 2015 è stata vicepresidente del Cnr e dal 2012 componente del Consiglio di amministrazione del Consorzio RFx di Padova del Comitato di indirizzo strategico dell’accordo di collaborazione fra Cnr e Regione Lombardia e del Comitato di coordinamento del cluster Alisei.

A luglio 2013 è stata nominata dal ministro dell’Università e della ricerca tra i rappresentanti italiani di Horizon 2020, il nuovo programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione.

Da leggere
Lio P. Referendum Milano, Messa: “Ora si faccia correre la ricerca”. Corriere della Sera, 25 ottobre 2017.
Bricco P. La nuova trincea dei ragazzi della classe ’99. A tavola con Maria Cristina Messa. Sole 24 Ore, 16 aprile 2017.
Mariani L. Un rettore “al femminile”. Intervista a Maria Cristina Messa. Wall Street Internazional, 12 marzo 2016
Fregonara G. Atenei troppo piccoli, non sanno cogliere i cambiamenti del lavoro. Intervista a Maria Cristina Messa. Corriere della Sera – Cronaca di Milano, 16 settembre 2010.

Mario Pianta

Professore di politica economica all’università di Urbino e fa parte del Centro Linceo interdisciplinare “Beniamino Segre” dell’Accademia nazionale dei Lincei. È stato fellow all’European university institute, alla London school of economics, all’université de Paris 1 Panthéon-Sorbonne e alla Columbia university ed è tra i fondatori della campagna “Sbilanciamoci!” sulle alternative di politica economica.

Tra i suoi principali interessi di ricerca, la determinazione delle disuguaglianze, l’innovazione e le politiche industriali.

Da leggere
Pianta M. Nove su dieci. Perché stiamo (quasi) tutti peggio di 10 anni fa. Roma-Bari: Laterza, 2012.
Franzini M, Pianta M. Disuguaglianze: quante sono, come combatterle. Roma-Bari: Laterza, 2016.

Ziad Obermeyer

È assistant professor di Medicina d’urgenza al Brigham & Women’s hospital di Boston e assistant professor di Health care policy alla Harvard medical school. I suoi interessi di ricerca legano la clinica medica con la biostatistica, l’informatica e l’econometria, per tradurre le indicazioni di grandi dataset osservazionali in inferenze significative per la cura del paziente.

Attualmente, i suoi studi si concentrano sulle morti inattese del malato dopo l’incontro col medico, nell’ottica di una misurazione della qualità delle cure d’urgenza e dell’identificazione dei punti deboli nella diagnostica clinica e nelle procedure di sistema per la gestione e la prevenzione degli eventi avversi. Inoltre, sta svolgendo ricerche sul fine vita e sull’impatto dell’assistenza sulla qualità della cura del malato e sui costi, nonché sugli elementi che guidano le decisioni sia del curante, sia del paziente.

Allo stesso tempo, si occupa di predictive analytics e delle applicazioni del machine learning alla previsione degli esiti sanitari, sempre ricorrendo al supporto dei dataset e dei dati di popolazione.

Da leggere
Obermeyer Z, Emanuel EJ. Predicting the future—big data, machine learning, and clinical medicine. New Engl J Med 2016;375:1216.
Obermeyer Z, Lee TH. Lost in thought—The limits of the human mind and the future of medicine. New Engl J Med 2017;377:1209-11.

Federico Cabitza

Laureato in ingegneria informatica nel 2001 al Politecnico di Milano, ha conseguito il dottorato di ricerca in informatica nel 2007. Dal 2011 è ricercatore universitario presso il Dipartimento di informatica dell’università di Milano-Bicocca, e quindi professore aggregato di interazione uomo-macchina e uomo-dato. Dal 2016 afferisce anche alla direzione scientifica dell’Irccs Istituto ortopedico Galeazzi di Milano per la definizione di modelli predittivi basati su machine learning. È autore di più di 120 pubblicazioni relative a informatica medica e sistemi a supporto della collaborazione e del processo decisionale in ambito ospedaliero.

Da leggere
Cabitza F, Rasoini R, Gensini GF. Unintended consequences of machine learning in medicine. Jama 2017;318:517-8.
Cabitza F, Alderighi C, Rasoini R, Gensini GF. Potenziali conseguenze inattese dell’uso di sistemi di intelligenza artificiale oracolari in medicina. Recenti Prog Med 2017;108:397-401.

Precision medicine, valore/valori, empowerment/engagement e big data: sono i quattro temi emergenti della sanità che Forward porterà alla sua prima riunione annuale. A Roma, il 25 gennaio 2018.

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